La band statunitense torna con “Who Do You Trust'”, un prodotto da una parte delicatamente sottile ed arioso, dall’altra compatto e molto sintetico
Continua a leggereAutore: Gianluca Ricotta
MAVI PHOENIX: la recensione di “Young Prophet II” (2018)
Mavi Phoenix si conferma uno degli astri nascenti della scena urban pop del nuovo millennio con il nuovo EP “Young Prophet II”
Continua a leggereRON GALLO: la recensione di “Stardust Birthday Party” (2018)
Voce alla Eric Burdon degli Animals, genere post-punk in pieno stile British Invasion con influenze indie garage e mod revival
Continua a leggereFOXTROTT: la recensione di “Meditations I-II-III” (2018)
“Meditations I-II-III” รจ un piccolo gioiello di design ed arte intimista, il cui insieme di colori avvolge e porta l’ascoltatore in un altro universo
Continua a leggereManu Delago presenta “Parasol Peak” a Milano: la musica come linguaggio universale
Manu Delago ha presentato a Santeria Paladini il suo nuovo album e documentario “Parasol Peak” girato sulle Alpi insieme a sette musicisti
Continua a leggereEMINEM: la recensione di “Kamikaze” (2018)
Eminem รจ un mago del flow, della metrica, degli incastri, delle rime alternate e “Kamikaze” ne รจ la riprova, e non รจ fine a se stessa
Continua a leggereThe Hives + Ministri, i fuoriclasse della musica al Rugby Sound di Legnano – REPORT CONCERTO 06/07/2018
Gli Hives e i Ministri hanno animato il Rugby Sound di Legnano facendo incetta di crowd entertainment e mettendo le persone “al centro del live”
Continua a leggereMIKE SHINODA: la recensione di “Post Traumatic” (2018)
Mike Shinoda consegna al pubblico “Post Traumatic”, un lavoro in cui elabora il lutto di Chester Bennington e insegna a piccole dosi l’amor proprio
Continua a leggereHOLY ESQUE: la recensione di “Television / Sweet” (2018)
Dopo lo straordinario esordio, gli Holy Esque tornano con Television / Sweet, dove un’elettronica introspettiva ed intimista la fanno da padrona
Continua a leggereWE ARE SCIENTISTS: la recensione di “Megaplex” (2018)
I We Are Scientists tornano con Megaplex in cui dominano shoegaze ed indietronico, il sound del passato e il nuovo synth-pop si combinano alla perfezione
Continua a leggereDAVID BYRNE: la recensione di “American Utopia” (2018)
Fidatevi รจ la volontร di tre persone a cercare un nuovo punto di inizio della vita, รจ una somma di tante piccole cose importanti
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