Bartolini, “Bart Forever”: un “omaggio alla mia adolescenza”

Bartolini pubblica il nuovo album "Bart Forever"
Bartolini – Foto di Claudia De Nicolò

A due anni dal disco d’esordio “Penisola”, il cantautore Bartolini è tornato con il nuovo album “Bart Forever” per Carosello Records, anticipato dai singoli “Forever”, “108” e “Luci”. Prodotto insieme a Jesse GermanòAndrea Messina e Matteo Domenichelli, il disco vede i feat. di European Vampire in “Settimane”, Lil Kvneki in “Non piove” e Thru Collected in “Luci”.

Ispirato da artisti internazionali come Jean Dawson e Dominic Fike, il cantautore ventisettenne di origine calabrese ha la provincia nel cuore e la metropoli nella testa e racconta quello che vede:

“Bart Forever è un omaggio alla mia adolescenza che sembra essere infinita, al fatto che ero e probabilmente resterò sempre così, un bambino di provincia. Da sempre assuefatto, e allo stesso spaventato dal mondo esterno, qui provo in qualche modo ad affrontarlo, parlando del cambiamento che avviene mentre nemmeno te ne accorgi.”

copertina album "Bart Forever" Bartolini

Indie-rock, britpop e new wave, questi tre generi si uniscono nelle 9 tracce del disco che portano davanti agli oc chi dell’ascoltatore immagini a volte sfuocate e altre molto nitide, per lasciare in bocca un sapore dal gusto dolceamaro. L’immaginario cantato da Bartolini ha il sapore delle prime sigarette, l’energia dei fulmini incontrati per strada, la disperazione delle pistole puntate contro sé stessi, la solitudine dei treni persi e delle parole non dette. C’è la voglia di ricostruirsi dopo un lutto importante, la volontà di ritrovarsi dopo un’emergenza sanitaria che ha cambiato il mondo.

“Bart Forever” mostra come Bartolini sappia essere trasversale, e ha un’abilità non comune di curare il processo creativo a 360 gradi, dalla produzione alla parte autoriale. Il cantante sperimenta e si lascia influenzare da ogni genere riuscendo a creare un proprio suono contemporaneo.

“Non sono stati anni facili, sto ancora cercando di capire chi sono e che cosa voglio, la pandemia è stato un tunnel emotivo che mi ha portato molte volte a pensare di smettere, ci ho messo un po’ a ritrovare l’entusiasmo e ci sono riuscito ripartendo da zero.”

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