Chris Cornell: 10 canzoni per ricordare la voce del grunge (parte 1)

Nella notte tra il 17 e il 18 maggio Chris Cornell si è tolto la vita impiccandosi nella sua stanza d’albergo a Detroit, dopo essersi esibito al Fox Theatre con i suoi Soundgarden.

Le cause? Depressione e un mix di medicinali.
Il cantante di Seattle lascia tre figli: Lillian Jean Cornell, avuta dal primo matrimonio con Susa Silver, Toni e Christopher Nicolas avuti con la seconda fiamma Vicky Karayiannis.
La prima persona a diffondere la notizia della sua morte è stato l’agente Brian Bumbery tramite l’agenzia Associated Press: Chris è stato trovato nel bagno con una “benda intorno al collo”.

Qualche ora prima, aveva salutato il pubblico di Detroit con il malinconico “Slave & Bulldozers” mixata con un refrain del pezzo dei Led Zeppelin “In My Time Of Dying” che potete vedere qui sotto.

Christopher John Boyle nasce a Seattle il 20 luglio 1964. Insieme a Kim Thayil e Hiro Yamamoto fonda nel 1984 i Soundgarden pubblicando sei album con loro. Tra il 1990 e il 1992 è la voce dei Temple Of The Dog, insieme a Eddie Vedder (Pearl Jam), pubblicando con loro l’unico album omonimo. Nel 1997 i Soundgarden si sciolsero perché “divorati dal troppo successo” (parole di Matt Cameron, batterista della band) e Chris si dedicò a nuovi progetti: la carriera solista iniziata nel 1999 (“Euphoria Morning”), fondò gli Audioslave con gli ex-Rage Against The Machine con i quali incise tre album tra il 2002 e il 2006 e la reunion con i Soundgarden nel 2010.

La morte di Chris Cornell segue quelle di due icone del grunge, Kurt Cobain (1994) e Layne Staley (2002), voci rispettivamente di Nirvana e Alice in Chains.
Vogliamo ricordare una delle voci più belle della storia della musica con 10 canzoni della sua carriera artistica.

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