Keith Flint e Luke Perry, le due facce degli anni ’90

Keith Flin e Luke Perry le due facce degli anni '90

Il 4 marzo 1943 nasceva Lucio Dalla e fino a qualche anno fa questa data veniva ricordata appunto come il Natale del cantautore bolognese per eccellenza. Poi nel 2018 la morte del calciatore della Fiorentina Davide Astori ha dato un nuovo significato a questa giornata e dal 2019 il 4 marzo non sarà mai più lo stesso: nella stessa giornata sono morti Keith Flint, leader dei Prodigy, e Luke Perry, attore famoso per aver interpretato Dylan McKay nel telefilm cult Beverly Hills.

Keith Flint è stato un’icona della musica rave ed elettronica, morto suicida a 49 anni nella sua casa a Dunmow, nell’Essex. Voce punk della band iconica The Prodigy ha rappresentato la faccia alternativa degli anni ’90 inglese, quella più sporca, nonostante sia stato un uomo gentile e meraviglioso nella vita quotidiana. Da qualche anno a questa parte aveva vinto la battaglia con le droghe e con l’alcol e si stava preparando a tornare in tour da maggio con i Prodigy per presentare l’album “No Tourists”.

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Keith Flint si è suicidato, era depresso dopo la separazione con la moglie

Luke Perry, la faccia buona dell’America. Uno degli attori più amati degli anni ’90 per il suo ruolo in Beverly Hills, interpretava Dylan McKay, sex symbol, bello e dannato. Negli ultimi anni aveva ritrovato nuovo splendore nel ruolo di Fred Andrews, padre del protagonista Archie Andrews, in Riverdale. Famosa la sua apparizione nel cinepanettone “Vacanze Di Natale ’95” in cui una giovanissima Cristiana Capotondi si innamora del giovane attore americano. Nel 2011 prese parte anche a un video musicale per beneficenza: si tratta di “Happy Birthday Guadalupe” dei The Killers. Aveva 52 anni, è stato stroncato da un ictus.

Luke Perry, Dylan McKay di Beverly Hills e Riverdale, è morto a 52 anni il 4 marzo 2019

Keith nel Regno Unito e Luke negli Stati Uniti sono due artisti che hanno rappresentato le generazioni cresciute negli anni ’90, sono stati dei simboli di ribellione ed estetismo, due opposti che, inevitabilmente, si sono avvicinati nell’evento più brutto, la morte.

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