Drko: “Ossessionato Dal Tempo, Venite A Immergervi Nella Mia Estate Paranoia”

Dopo “Upsidedown”, Lorenzo Passamonti in arte Drko è tornato con il nuovo singolo “Estate Paranoia” per Honiro Label. “estate” e “paranoia” sono due ossimori che si rincorrono nel brano prodotto da Marta Venturini: perché alla fine <<l’estate è il periodo dell’anno dove si va contro il tempo>>.

Il giovane cantautore di Tarquinia è <<cresciuto con il mito delle storie estive, le classiche pazzie che sentivo raccontare dai genitori o dagli amici più grandi di mio fratello>>. Dopodiché Drko si è reso conto che <<ogni storia che vivo, amicizie, amori, delusioni, follie sono una storia da raccontare e cerco di farlo con la musica. È una droga!>>.

Ecco l’intervista a Drko!

Drko

Ciao Lorenzo! Cosa ti accomuna con Donnie Darko?
Ciao ragazzi! L’aspetto di Donnie che più sento mio è la consapevolezza della cose.
Del film mi influenza proprio la sua capacità di andare dentro alle cose, di immergersi per cercare di trarre la SUA verità; concettualmente mi fa impazzire il percorso del film in sé: un film assolutamente low budget che per la sua profondità diventa un colossal.


Hai suonato prima in una band e ora da solo, come ti senti nel tuo nuovo percorso?
Ho suonato con una band quando ero ancora molto piccolo ma comunque già sapevo prendere le mie decisioni quindi tutto sommato non ho mai sofferto il peso di dover condividere le scelte artistiche con altre persone. Oggi come ieri la mia metà esatta è mio fratello, batterista e regista di tutti i miei videoclip.
Avere persone che credono in quello che fai è il motore di tutto ed io in questo sono veramente fortunato.


Perché proprio questo titolo: “Estate Paranoia”?
Mi piace ragionare per contrasti perché ogni cosa anche la più banale può assumere un significato diverso e più profondo se decontestualizzata. Mi sentivo in dovere di dedicare una canzone all’estate perché, come tutti i ragazzi della mia età, sono cresciuto con il mito americano alla Orange County.
Il tempo corre e l’estate è il periodo dell’anno dove si scrivono le storie che racconterai a tavola alla tua famiglia. Esiste forse para più grande?

Sulla copertina del singolo ti sei immerso completamente vestito in piscina, perché ?
A proposito di contrasti…
Con la copertina volevo si percepisse immediatamente questo senso di libertà e freschezza data dalla canzone. Volevo si percepisse anche un senso di immersione nelle cose, perché le paranoie in fondo nascono proprio da questo. Quindi quale miglior modo se non buttarsi in piscina vestiti?


C’è una tua paranoia personale con cui hai a che fare solo d’estate?
Il tempo.
Mi sento ossessionato dal tempo che passa… questa cosa invisibile, impossibile da afferrare, che sembra quasi non esserci eppure ti si attacca addosso. In qualche modo percepisco il tempo scandito dall’estate che passa.


Qual è secondo te il luogo perfetto di Roma in cui cantare a squarciagola “Estate Paranoia”?
Dal Gianicolo su tutta Roma dopo una serata leggendaria tra le vie di Trastevere.

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