Keith Flint, forse non è stato suicidio

Keith Flint è morto per un mix di codeina e alcol, non è stato suicidio volontario

Il coroner Caroline Beasley-Murray sta esaminando le cause della morte di Keith Flint, ex leader dei The Prodigy. Il medico legale ha affermato che ha assunto un cocktail di droghe prima di morire ma forse non era intenzionato ad impiccarsi prima dell’assunzione.

Il 49enne è stato trovato morto nella sua abitazione dell’Essex il 4 marzo da un amico, dopo aver assunto una massiccia dose di codeina e alcol. Il coroner lascerà le indagini aperte in quanto non si è trattato direttamente di suicidio ma probabilmente l’artista si stava svagando con un mix che evidentemente gli è stato letale. Sotto l’effetto di droghe si è impiccato quindi non risulta premeditazione.

Keith Flint è stato uno dei frontman più amati della storia della musica inglese degli ultimi 30 anni e l’ultimo album dei Prodigy, “No Tourists”, risale al novembre 2018.

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