THE SMASHING PUMPKINS: la recensione di “Shiny And Oh So Bright, Vol.1/LP: No Past. No Future. No Sun” (2018)

NOME

The Smashing Pumpkins

GENERE

Rock

ESORDIO

Gish (1991)

ULTIMO ALBUM

Shiny And Oh So Bright, Vol.1/LP: No Past. No Future. No Sun (2018)

COPERTINA

"Shiny And Oh So Bright, Vol. 1" cover copertina album The Smashing Pumpkins

ELENCO CANZONI

Knights of Malta
Silvery sometimes (ghosts)
Travels
Solara
Alienation
Marchin’ On
With Sympathy
Seek and you shall destroy

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Chicago, 1988. Quattro ragazzi poco più che maggiorenni facevano i loro primi passi nei locali underground della città, suonando metal, grunge e rock psichedelico. Billy Corgan, James Iha, Jimmy Chamberlin e D’Arcy Wretzky non avrebbero di certo mai immaginato di diventare di lì a poco una delle band più famose della storia della musica e di rappresentare al meglio una delle annate più ricche musicalmente della storia, gli anni ’90. Non c’è vergogna nel dire che Billy Corgan è sempre stato il vero e unico traino della band – i Pumpkins sono il suo Frankenstein musicale – quel collante che ha unito i quattro musicisti nei primi 10 anni di carriera discografica, dal 1991 al 2000.

“Cause if you’re still my sickness, body and soul” – potremmo riassumere tutta la voglia di  continuare a suonare di Corgan con le zucche in questa frase tratta da “Marchin’ On”. L’artista statunitense ci ha provato da solo prima con “TheFutureEmbrace” (2005) e poi rimettendo in piedi un’ombra sbiadita degli Smashing Pumpkins in “Zeitgeist” e poi senza Chamberlin nel successivo progetto “Teargarden By Kaleidyscope” contenente “Oceania” (2012) e “Monuments To An Elegy” (2014). Per non parlare dell’ultimo disco solista “Ogilala” che ha definitivamente chiuso un cerchio iniziato da Corgan 13 anni fa. Tutto nasce da lui e muore con lui. Universalmente riconosciuto come una delle personalità più influenti della musica – lo hanno detto Courtney Love e Dave Grohl tra gli altri – Billy Corgan rimette in piedi la band del liceo come vuole lui: James e Jimmy a raccolta, Jeff Schroeder è il fido aiutante e Jack Bates al basso, figlio di Peter Hook dei Joy Division/New Order. E D’Arcy? Semplicemente non era nei pensieri del cantante che voleva ricreare una band fondamentalmente maschile e non più legata alle fatiscenze degli anni ’90 e alle droghe sintetiche (D’Arcy sembra essere rimasta in un buco temporale).

The Smashing Pumpkins sono tornati con il nuovo album "Shiny And Oh So Bright, Vol. 1"

E allora il magic trio torna in studio con Rick Rubin, l’uomo dietro ai grandi ritorni, colui che sa collegare passato e presente alla perfezione: chiari esempi sono i Red Hot Chili Peppers da “Blood Sugar Sex Magik” in poi e la triade di dischi dei Linkin Park “Minutes To Midnight” (2007), “A Thousand Suns” (2010) e “Living Things” (2012). Sì, ha prodotto anche “Oh, Vita!” di Jovanotti ma questo è un altro discorso. Mr. Rubin è stata una scelta di cuore: il produttore, grande fan dei Pumpkins, è stato scelto non per dare un nuovo sound alla band ma per cercare di ridare quel sound che ha caratterizzato il gruppo negli anni ’90.

“Shiny And Oh So Bright Vol. 1” è il primo di, speriamo, una lunga serie di album. Tutto finì 18 anni fa con “Age Of Innocence”, brano di chiusura di “Machina” del 2000, ultimo album ufficiale dei tre membri che oggi si sono riuniti sotto il nome di Smashing Pumpkins. Come Cavalieri di Malta (“Knights Of Malta”), il trio conserva antichi crismi ma musicali da rispettare e da cui non si può prescindere. Billy Corgan si toglie di dosso alcuni fantasmi (“Silvery Sometimes (Ghosts)”del passato e volta pagina ma senza cancellarlo, il passato, anzi imparando dal contesto musicale moderno: “Shiny And Oh So Bright Vol. 1” è un amarcord solamente nella rievocazione della band che dal passato vuole tornare per proporre il suo modo di fare musica e non imponendola facendo concorrenza all’Ed Sheeran di turno. Billy, James e Jimmy sono tornati per rigovernare il rock insomma.

"Shiny And Oh So Bright, Vol. 1" è l'album che segna il ritorno degli Smashing Pumpkins insieme dopo 18 anni

Servirebbe un anno intero per parlare degli Smashing Pumpkins, di quello che hanno rappresentato e di quello che ora sono tornati per rappresentare nella vita delle persone. Non è solo una stupida reunion, non sono i Guns ‘N Roses. È una solida base da cui ripartire. Il passato c’è e lì rimane però il futuro è davvero brillante e così luminoso come affermano e lo possiamo intravedere con soli 8 brani, base solida da cui partire nuovamente.

VOTO: 7

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