WILLIAM PATRICK CORGAN: la recensione di “Ogilala” (2017)

NOME

William Patrick Corgan

GENERE

Acoustic/Rock/Pop/Folk

ESORDIO

The Future Embrace (2005)

ULTIMO ALBUM

Ogilala (2017)

COPERTINA

william-patrick-corgan-ogilala-album-cover-foto

ELENCO CANZONI

Zowie
Processional
The Spaniards
Aeronaut
The Long Goodbye
Half-Life Of An Autodidact
Amarinthe
Antietam
Mandarynne
Shiloh
Archer

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

William Patrick Corgan, in arte Billy Corgan, è stato uno dei frontman più iconici della storia della musica degli ultimi 30 anni.

Gli Smashing Pumpkins, sua creatura plasmata fin da adolescente sono stati una delle band che maggiormente rappresentano gli anni ’90 americani insieme a Nirvana e Pearl Jam, e hanno influenzato molti gruppi degli ultimi anni del panorama alternative mondiale.

Dopo un’opacissima prima prova solista del 2005 con il titolo di The Future Embrace, Billy Corgan ci riprova 12 anni dopo e con il suo vero nome. In mezzo 3 album delle zucche: Zeitgeist, Oceania e Monuments To An Elegy, solo il primo con Jimmy Chamberlain, storico batterista.

L’artista ha presentato in anteprima Ogilala allo Schwuz di Berlino.

Billy in questi ultimi anni è rimasto da solo contro il mondo, sensazione che traspare da Ogilala. E allora torna prima a fare pace con D’Arcy Wretzky e poi con James Iha, proprio quest’ultimo ha teso la mano alla voce di Chicago, aiutandolo in questo percorso di riabilitazione in musica.

Ogilala è un luogo, Ogilala è un figlio, Ogilala è un’imprecazione e una preghiera a quel Dio che negli ultimi anni sembra aver voltato le spalle a suo figlio Corgan. 11 brani nostalgici compongono il disco dell’autore statunitense, suonato a quattro mani con James Iha che ha voluto riavvicinarsi all’amico di adolescenza pian piano, poi, chissà, magari si potrà parlare di una reunion con i Pumpkins nel 2019.

Molte canzoni sono autoreferenziali come Half-Life Of An Autodidact, Aeronaut e The Long Goodbye e parlano del momento di riflessione che Billy sta attraversando, una luce in fondo al tunnel, ma quanto è lungo questo tunnel.
Un grande artista messo con le spalle al muro cosa può fare? Bruciare, diventare cenere e rinascere come una fenice. E Billy lo sta facendo come si deve.

“Ognuno è solo con se stesso, anche se vicino agli altri” e da questo William Patrick Corgan deve ripartire.

VOTO: 6

 

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.