JOVANOTTI: la recensione di “Oh, Vita!” (2017)

NOME

Jovanotti

GENERE

Pop/Rap/World-music

ESORDIO

Jovanotti For President (1988)

ULTIMO ALBUM

Oh, Vita! (2017)

COPERTINA

jovanotti-oh-vita-copertina-recensione-end-of-a-century-foto.jpg

ELENCO CANZONI

Oh, Vita!
Sbagliato
Chiaro Di Luna
In Italia
Le Canzoni
Viva La Libertà
Navigare
Ragazzini Per Strada
Quello Che Intendevi
SBAM!
Amoremio
Paura Di Niente
Affermativo
Fame

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

Oh, Vita! è la celebrazione assoluta della vita dell’uomo Lorenzo Cherubini.

“Le canzoni non devono essere belle, devono essere stelle, illuminare la notte, far ballare la gente” – Jovanotti, dall’alto dei suoi 30 anni di carriera fa e dice quello che gli pare in questo Oh, Vita!. Anticipato dal singolo che dà il titolo all’album, Oh, Vita! per l’appunto, il cantautore romano ci prende per mano e ci mostra non solo la sua Roma ma anche i luoghi in cui ha vissuto e lavorato, Milano, Caracas e gli Stati Uniti d’America. Proprio lì dove è andato a cercare e ha convinto Rick Rubin a produrre il suo disco.

Ma come mai un produttore di fama mondiale come Rick Rubin, che ha lavorato con Beastie Boys, U2, AC/DC , Aerosmith e ha vinto ben 10 grammy, ha deciso di lavorare con Jovanotti? Prima di tutto Lorenzo Cherubini non è proprio il primo degli stronzi, detto sinceramente. Con 30 anni di carriera alle spalle, tour mondiali e la famosa partecipazione sul palco degli MTV Europe Music Awards 1997 a Rotterdam con L’Ombelico del Mondo. Diventato famoso in Sud America e in tutta Europa con il video di Serenata Rap è un pacifista attivo e ha collaborato con organizzazioni come Emergency e Amnesty International, famosissima la sua canzone per la colonna sonora del film di Gabriele Muccino, Baciami Ancora, sequel de L’ultimo Bacio. E tutto questo è solo un milionesimo del curriculum vitae di Lorenzo Cherubini che ha convinto il più grande produttore mondiale a mettere le mani su Oh, Vita!

Jovanotti viaggia nel suo mondo con la penna e la chitarra acustica e il piano, Oh, Vita! è un album di celebrazione dei sogni di una vita, dei soldi spesi per i concerti e delle uscite adolescenziali con gli amichetti e la prima ragazza. Lorenzo, seduto sul muretto davanti la sua casa infantile che sovrasta San Pietro, scrive il suo diario in 14 canzoni intime e minimaliste. Ci sono dediche alla vita (Oh, Vita!), al tempo che passa (Sbagliato), all’amore sdolcinato (Chiaro di Luna) ma anche ritratti musicali di vita giornaliera con un orecchio alle colonne sonore dei film polizieschi anni 70 (In Italia) e solo in rari casi, Le Canzoni, sbuca fuori l’ultimo Jovanotti, quello elettronico, che a 51 anni sente ancora il bisogno di sentirsi ragazzo.

Mister Cherubini diventa poeta e arbitro di una vita di 51 anni che si sente ancora in grado di giudicare e raccontare senza nessuna pretesa ma il tutto con assoluta sincerità. Tutto scorre lentamente come un fiume verso il mare, navigare – è con queste parole che Jova nuota nei meandri dei ricordimi rifugio in un bar con gli amici a parlare di un altro Gran Premio buttato via – e continua a ricordare il suo passato da ragazzino di strada, con la visiera del cappello dal lato giusto ma aspettando sempre qualcuno che gli venisse a gridare nelle orecchie ‘Ti voglio bene Lorè’.

Oh, Vita! è il lungo abbraccio di Jovanotti, avvolgente e terso, è il testamento musicale di un uomo che finalmente dopo 30 anni di musica ha aperto gli occhi su se stesso .

VOTO: 8

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.