The Carters, a Roma il film della Regina Beyoncé e del Gangster: la redenzione di Jay-Z

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Quello andato in scena domenica 8 luglio 2018 allo Stadio Olimpico di Roma non è stato semplicemente un concerto, è stata una preghiera collettiva, la celebrazione della coppia più ricca e più brava dell’intero showbusiness mondiale. Beyoncé Knowles alias Queen B e suo marito Shawn Carter aka Jay-Z arrivano con ballerini, orchestra e maxischermo al seguito per regalare alla Capitale uno degli eventi dell’anno e presentare l’album “Everything Is Love”.

Negli anni molte star del pop hanno portato i loro mastodontici tour a Roma, basti ricordare le produzioni anni ’80 e ’90 ad opera di David Zard dei concerti di Michael Jackson o le più recenti esibizioni proprio all’Olimpico di Madonna. Per Beyoncé è in assoluto la prima volta – con la famiglia è stata nella città più volte in vacanza – mentre per Jay-Z è il primo concerto della sua più che ventennale carriera in Italia (a quel che ricordiamo).

Si accendono le luci sullo show pop più discusso e atteso dell’anno, dopo esser passato da Milano, e con una mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia annunciata – dovuto probabilmente all’attesa del calar della notte per godere appieno degli effetti speciali e degli oltre 50 metri di maxi schermo che si affacciano sul prato dello stadio – quando alle ore 21.00 spuntano dall’ascensore in mezzo allo schermo mano nella mano The Carters. On The Run II è il tour di riavvicinamento della coppia che arriva dopo il tradimento con la fantomatica “Becky dai bei capelli” citata da Jay-Z nel brano “Sorry” del suo ultimo album “4:44” ed è un nuovo sodalizio non solo musicale ma anche e soprattutto familiare.

SCALETTA, VIDEO E FOTO DEL CONCERTO A ROMA

 

Nelle due ore e venti di show Beyoncé e Jay-Z proiettano il loro film – il maxischermo mostra scene di vacanza e minuti di girato tra Cuba, Stati Uniti e isole tropicali in cui la coppia si rincorre, litiga, fa l’amore e si guarda da lontano – e si presentano al pubblico per come sono, singolarmente prima e insieme poi. Luci e ombre di una relazione che negli anni ha strappato sorrisi, lacrime e grida, di rabbia e di gioia. La storia di Beyoncé è ben nota, una ragazzina prodigio che ha fatto innamorare uno dei produttori e dei rapper più famosi del mondo; la storia di Jay-Z non è forse nota: ragazzino dall’infanzia difficile, spacciatore e protagonista di vari episodi di violenza (a 12 anni spara al fratello tossicodipendente) frequenta il liceo insieme a quelli che in futuro diventeranno The Notorious B.I.G. e Busta Rhymes ma non riesce a diplomarsi. È il rapper di colore più famoso della East Coast con i suoi 21 Grammy conquistati.

Il messaggio di Queen B è ben chiaro, lei va avanti per la sua strada mentre Jay-Z ormai può solo inseguire. Il rapper si scusa, fa ammenda (“U Don’t Know”) e la Regina attacca (“Resentment”) ma poi si scioglie nelle calde labbra del marito (“Déjà Vu”, “Show Me What You Got/Crazy In Love”) fino all’ultimo bacio di chiusura dello show (“Young Forever/Perfect Duet”) prima dei titoli di coda.

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