
“Mademoiselle” è il nuovo brano del cantautore rap Erick Panini, che racconta l’incontro speciale tra due persone durante una notte d’estate. Nata sulle spiagge di Genova, la canzone racchiude l’atmosfera spensierata dell’estate e invita a vivere ogni momento con il sorriso.
Racconta Erick Panini: “Tra gli aspetti che in molti non conoscono di me c’è il profondo amore che provo per il mare. Trovare le parole giuste per raccontare il legame tra il mare, l’estate e quella sensazione di libertà che riescono a regalare non è stato semplice. Poi, come spesso accade, l’idea del brano è arrivata quando ho smesso di cercarla: in spiaggia o a casa cambia poco, purché accanto a te o nel tuo cuore ci sia qualcuno capace di farti battere davvero il cuore”.

“Mademoiselle” racconta un incontro estivo che lascia un segno profondo. Quanto c’è di autobiografico in questa canzone e quanto, invece, nasce dall’immaginazione?
Alla base di ogni mia canzone c’è un esperienza e una relativa emozione realmente vissute, sempre e lo trovo fondamentale per poter scrivere in modo autentico. L’immaginazione e la fantasia subentrano nella scelta delle parole e del linguaggio. Aggiungo anche che ogni artista ha le sue muse ma non per questo bisogna scordarsi che l’arte é fine solo a se stessa e noi abbiamo in dono le nostre passioni e la nostra follia per poterla concepire, e non il contrario.
In “Mademoiselle” il mare diventa quasi un luogo dell’anima, più che uno sfondo. Che cosa rappresenta per te e perché senti il bisogno di raccontarlo attraverso la musica?
Nasco a Rio, nelle favelas sul mare. Il profumo di salsedine e la sabbia tra le dita sono tra i primi ricordi che ho e questo mio senso di appartenenza al mare mi spinge ancora oggi a cercare e trovare sollievo nel guardare e ascoltare le onde più che in qualsiasi altra cosa.
Nei tuoi brani convivono canto, rap e scrittura cantautorale. È una scelta naturale o il risultato di una continua ricerca per trovare un linguaggio che ti rappresenti davvero?
Più che scelta potrei definirlo un bisogno, quello di scrivere e descrivere la moltitudine di pensieri che mi attraversano e di emozioni che mi percorrono. Il connubio tra queste differenti tecniche di espressione é la naturale conseguenza di tutta la ricerca attraverso la quale sono riuscito a trovare il modo più chiaro e spontaneo per esprimere come e, soprattutto, chi sono.
Se chi ascolterà “Mademoiselle” dovesse portare con sé una sola emozione al termine del brano, quale vorresti che fosse?
Per una volta? Spensieratezza. Vorrei che la canzone spingesse a chiudere gli occhi e concedersi un attimo di tranquillità, fuori dal trambusto della quotidianità, magari con al centro dei pensieri qualcuno di speciale o, perché no, anche semplicemente bell*.
La tua storia personale è molto intensa e ha inevitabilmente influenzato il tuo modo di guardare il mondo. In che modo pensi abbia contribuito a renderti l’artista che sei oggi?
La storia di un artista e di base ciò che lo forma e gli da spunti e modi per vivere ed esprimersi attraverso l’arte. Ecco perché il mio passato ha inciso e subentra ancora nei miei testi e, più spesso, tra i significati che scorge solo chi ascolta col cuore oltre che con le orecchie. Dopo tanti anni però non é piu di dolore che si parla, ma di redenzione e rinascita. Ai poeti non é sempre ben chiaro che il dolore è il punto di partenza e non una costante nella quale crogiolarsi.
Negli ultimi anni hai costruito un percorso molto personale, lontano dalle mode. In un mercato che spesso premia la velocità e i trend del momento, quanto è difficile rimanere fedeli alla propria identità artistica?
Guardandomi in torno spesso penso che non sia affatto scontato trovarla, un’ identità artistica… E come ogni altra cosa (successo, soldi, credibilità) la parte più difficile sta nel manterla. É sempre stata, però, per me una priorità non perdere l’autenticità di me stesso, anche a costo di non piacere a tutti. Ecco, proprio di questo di tratta: nel momento in cui realizzi che mantenere la propria identità significa accettare che non potrai piacere a tutti è il momento in cui inizi realmente a piacere a te stesso e la sicurezza e consapevolezza che ne conseguono saranno il segreto per fare la differenza.
