Erick Panini: «Sempre autentico e “così vero”. L’amore? Mi fa sentire vivo»

"Così vero" è il nuovo brano del cantautore rap Erick Panini: una dichiarazione d’amore tra due persone: leggi l'intervista!

“Così vero” è il nuovo brano del cantautore rap Erick Panini: una dichiarazione d’amore tra due persone che si riconoscono come parti di uno stesso tutto, complici di un sentimento che ripara, cura e cresce.

Il testo, attraverso immagini legate al corpo e alla mente, esplora il superamento delle fragilità individuali grazie a un legame equilibrato e profondo.

“È una canzone in cui ho messo tutto me stesso per raccontare un amore autentico – racconta Erick Panini – quello che possiamo riconoscere nelle persone più importanti della nostra vita. Se, come dice Dante, è l’amore a muovere le stelle, allora con questo brano provo a muovere il mio mondo e, magari, anche un po’ del vostro”.

“Così Vero” nasce in modo quasi istintivo. Quanto conta per te seguire l’urgenza del momento rispetto a un lavoro più costruito?
Parto dal presupposto che non ci sia un unico modo per creare una canzone: spesso colgo l’ispirazione di un momento specifico per scrivere frasi o testi e di conseguenza in studio creiamo una base adatta e lavoriamo con attenzione sulle armonie e melodie; altre volte invece è proprio dalla produzione che si comincia e in poco tempo la musica consiglia le parole che quasi da sole escono e ci si appoggiano sopra. Posso dire con certezza che concedersi momenti per riflettere, maturare e curare le proprie creazioni è ciò che ci distingue dalle intelligenze artificiali che al contrario della sensibilità umana non sanno creare nulla col puro fine di emozionare, cosa che invece per me è la priorità.

Nel brano racconti un amore che cura e ricompone: pensi che la musica abbia lo stesso potere di “riparare” le persone?
Per me una delle caratteristiche fondamentali dell’Amore è la capacità di farci sentire vivi. Amore è, anche, quando hai un obiettivo da raggiungere e non sai come ci riuscirai ma sai per certo che ci riuscirai. Il “come” rimane l’unico dubbio, il “se” non viene nemmeno preso in considerazione. Ho realizzato ben presto che per me la musica è esattamente tutto questo e che quindi come l’amore stesso ha il potere di unire le persone, metterle a nudo così da potersi guardare dentro con sincerità e sa donare momenti di infinita felicità oltre che commozione. Quindi si, se mi chiedessero di trovare ciò che più identifica l’amore nel mondo reale la risposta sarebbe indubbiamente la musica.

Il tuo percorso unisce rap e capacità vocali più melodiche: come lavori per mantenere equilibrio tra queste due dimensioni senza snaturarle?
Per me la creazione di un brano è un po’ come l’alchimia tra musica e parole e come alcune cose non posso che essere “cantate” altre invece necessitano di un interpretazione più poetica e con ritmi più incalzanti (come significa la parola stessa RAP: Rhythm & Poetry) quindi la mia ricerca principale in questi anni è stata proprio quella di unire questi due mondi e modi di esprimersi così che il risultato sia un alternarsi di sensazioni ed emozioni che sulla musica si mescolano suscitando in chi ascolta un interesse e una curiosità dinamici oltre ciò che di base non può mancare mai: l’emozione. Questa è l’alchimia che intendono, l’unione di diversi fatto che di fatto creano qualcosa di indiscutibilmente “bello”.

A soli due mesi sei stato abbandonato sulle scale di una chiesa a Rio de Janeiro, poi Renato Panini ha scelto di affrontare l’iter burocratico per l’adozione. Questa situazione come influenza la tua scrittura?
La mia storia è di base il primo motivo per cui ho iniziato a scrivere. Non ho mai amato parlarne ma c’era qualcosa dentro me che necessitava uscire, un dolore unito alla voglia di riscatto che sapevo avrebbe potuto aiutare anche altri a trovare il pretesto giusto per “rinascere”. La scrittura è stata la mia prima valvola di sfogo e la musica ne è ben presto diventato il contorno perfetto capace di regalarmi emozioni indescrivibili oltre che la magnifica sensazione di aver dato un senso al mio passato, al dolore e a tutta la fatica che ne hanno fatto parte al punto da riuscire però a trasformare in arte ciò che inizialmente pareva soltanto essere la “solita storia complicata di una vita triste”.

In un panorama musicale spesso omologato, cosa significa per te rimanere autentico e portare avanti qualcosa di davvero “così vero”?
Premettendo che non sono contrario e non ho niente contro chi, per scelte artistiche o motivazioni legate all’intonazione, fa uso di autotune o intelligenze artificiali, da sempre io e la mia musica ne stiamo lontani per poter dare il giusto valore alla naturalezza della mi voce e allo studio che c’è dietro la ricerca dell’intonazione. Rimanere autentico e “così vero” per me significa ricercare suoni e vibrazioni moderne senza svalorizzare il mio amore e la ricerca riguardo la Musica che già era tale prima dell’abuso della tecnologia che appartiene così tanto ai nostri giorni.

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