
“Il giorno che aspettavo” è il nuovo e settimo album di inediti di Ultimo. Pubblicato sotto l’etichetta indipendente Ultimo Records, il disco arriva a due anni dall’ultimo progetto discografico e si inserisce in uno dei momenti più importanti e fecondi della carriera del cantautore romano.
L’uscita del disco rompe un’attesa durata mesi, proprio mentre mancano esattamente due settimane a “Ultimo 2026 – La favola per sempre”, il concerto-evento in programma il prossimo 4 luglio a Tor Vergata. Un live che è già storia: 250 mila biglietti polverizzati in sole tre ore a un anno di distanza dall’evento, segnando il record assoluto di biglietti venduti nella storia della musica italiana.
Dieci canzoni, dieci tatuaggi: il lato più intimo di Niccolò
Interamente scritto e composto da Niccolò Moriconi, “Il giorno che aspettavo” è un percorso in dieci tappe che mette al centro l’urgenza emotiva del cantautore. Il viaggio, anticipato in radio e streaming dal successo di “Acquario” e dall’intensa ballad piano e voce “Questa insensata voglia di te”, trova la sua massima energia estiva nel singolo “Romantica”.
Il progetto ha una fortissima impronta personale: ogni brano è accompagnato da un simbolo che raffigura un tatuaggio di Ultimo. “Il titolo rappresenta quello che è per me il 4 luglio” – racconta l’artista – “sia quello di quest’anno a Tor Vergata, sia il 4 luglio del 2019, la data del mio primo Stadio Olimpico che ho tatuata sul collo. Ogni brano ha un legame con un momento della mia vita associato a uno dei miei tatuaggi”.
Anche la cover del disco, firmata da Corrado Grilli, richiama un universo cosmico dominato dal simbolo dell’infinito: “L’ho tatuato dove di solito si porta la fede, perché mi sento sposato con le mie canzoni e con il mio pubblico. Racconta il mio modo di mettere la musica davanti a tutto”.
