
Mancano esattamente 100 giorni all’evento che cambierà la storia dei live in Italia. Ultimo – La favola per sempre, in programma a luglio 2026 nell’area di Tor Vergata, è già leggenda: 250.000 biglietti polverizzati in sole tre ore. Non è solo un concerto, è la sfida organizzativa più grande mai affrontata dalla Capitale.
Una macchina da tremila professionisti: il modello Tor Vergata
Il Sindaco Roberto Gualtieri e l’Assessore Alessandro Onorato lo hanno definito un evento unico al mondo. Per gestire una massa umana di un quarto di milione di persone, è stato messo in campo un team multidisciplinare che coinvolge Prefettura, Questura, Università di Tor Vergata e colossi della mobilità come ATAC, Trenitalia e Roma Servizi.
L’obiettivo? Dimostrare che Roma può ospitare i concerti più grandi d’Europa. “Tor Vergata diventerà la location per la musica live più grande in Europa e tra le più importanti al mondo”, ha dichiarato Onorato.
Check-in e mobilità “ad personam”: cosa devono fare i fan
La vera rivoluzione riguarda la logistica. Vivo Concerti ha lanciato un sistema di check-in obbligatorio: un questionario per raccogliere i dati di provenienza e i mezzi di trasporto scelti dai fan.
Grazie a questi dati, verrà elaborato un piano di mobilità quasi “personalizzato”. Saranno coinvolti partner come BusForFun e sistemi di mobilità dolce per garantire che l’afflusso e il deflusso di 250.000 persone non blocchi la città. Ogni area sarà presidiata da esperti che hanno gestito Olimpiadi ed Expo.
Clemente Zard: “Definiamo nuovi standard”
Per Clemente Zard (Vivo Concerti), questo live è il punto di arrivo di una visione artistica e tecnica senza precedenti: “Un maxi-evento che mette in dialogo produzione e innovazione per definire nuovi standard per l’industria live italiana”.
Ultimo non è solo un artista, è il simbolo di una generazione che ha trasformato Tor Vergata nella nuova “Favola per Sempre”.
