Darman: «Mostro Il Lato Semplice Di Me: Il Mondo Come Rifugio»

Darman

“Rifugio” è il nuovo album di Darman, il quarto, in cui il cantautore calabrese per la prima volta ci regala un lavoro totalmente in acustico discostandosi dalle precedenti produzioni alternative rock.

Il filo conduttore che lega trasversalmente tutti i brani dell’album è la ricerca di un percorso di interiorità che possa condurre agli altri, al mondo: il vero “Rifugio” è inteso da Darman come un senso di apertura e non di chiusura.

Darman copertina "Rifugio"

Con “Rifugio” ti sei allontanato dalle tue precedenti produzioni, hai abbandonato l’alternative rock per un disco totalmente in acustico. Come mai?
Ciao e grazie per lo spazio. Beh, più che abbandonare l’alternative rock diciamo che ho proposto un modo diverso di arrangiare i miei brani e mostrare lati di me più leggiadri e semplici.

Qual è il tuo ‘rifugio’ nel mondo?
Il mondo stesso.

“Zabaione”, “Cicale”, “Doposcuola” sono tre canzoni che ricordano l’infanzia di ognuno di noi. Durante la scrittura del disco hai pensato a un posto speciale del tuo passato?
Certamente, ho avuto la fortuna di vivere un’infanzia meravigliosa, condita da quelle piccole/grandi cose che rendono l’esistenza un’esperienza unica e irripetibile. Il mio posto speciale è sicuramente Carlopoli, la Sila, il mar Tirreno, il mar Ionio, la Calabria.

Credi che porterai in tour “Rifugio”? Magari con un set totalmente in acustico?
Alcuni brani li ho già suonati durante l’Eunomos Tour 2022, che altro non è stato che l’apripista di questo lancio. Sto lavorando su tre tour differenti, uno dei quali speciale sotto tutti i punti di vista.

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