Diego Conti: il video di “Alcolica” girato al Castello Ducale Corte d’Avalos

Diego Conti video "Alcolica"

Dopo aver pubblicato il singolo, Diego Conti torna anche con il video di “Alcolica” con la regia di Paolo Mercadante per Fonoprint Studios, il resoconto di una notte alcolica e psichedelica. Girata al Castello Ducale Corte d’Avalos, situato nel borgo Monte San Giovanni Campano (Frosinone): la clip racconta, a fine hangover, com’è andata quella notte di immagini sfocate nelle stanze della residenza storica ciociara.

Dopo una breve pausa discografica fatta di silenzi e di ispirazioni, ecco “Alcolica”. Diego Conti riprende il suo percorso artistico anche grazie ad incontri importanti, tra cui quello con Andrew Loog Oldham, scopritore, produttore e manager dei Rolling Stones, una delle grandi novità di questo nuovo progetto. Una collaborazione straordinaria a tutto tondo, nata e concretizzata in questi ultimi due anni, in cui Conti ha scritto molto e lavorato in studio, alla Fonoprint di Bologna, sotto la supervisione del produttore e discografico Leo Cavalli.

La Notte Fuori Controllo di Diego Conti

“Alcolica”, scritto con lo stesso Oldham, Cheope e Ivan Antonio Rossi (anche produttore artistico della canzone), è il primo risultato di un nuovo sound, più rock, dal ritmo incalzante, sempre fedele però agli esordi di artista up next dalle venature pop rock: è il resoconto schietto, divertito, beffardo, di una notte sfocata e fuori controllo, avventura rock tra demoni danzanti e la vita sotto sopra. Il titolo, di per sé sinteticamente narrativo, racchiude tutto, persino lo stordimento di quella notte.

Cantautore, 27 anni, Diego Conti racconta che “è una canzone scritta con la gola secca, in totale hangover. Nasce dal consapevole mal d’anima di un ragazzo scazzato, che vuole divertirsi ed è alla ricerca di un brivido in una società seducente e pericolosa. Nel periodo più nero della mia vita è avvenuto un incontro, che mi ha dato carica per ascoltare la musica in testa e impugnare nuovamente la chitarra: ho conosciuto Andrew Loog Oldham, che ha raccolto il mio chiodo di pelle, come solo l’angelo del rock può fare”.

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