Claire Audrin mescola emozioni e linguaggi diversi nel secondo album “Hybrido”

Claire Audrin – Foto di Edoardo Guerrazzi

“Hybrido” è il secondo album di Claire Audrin, vincitrice nel 2021 del contest LAZIOSound. Prodotto da Alberto Salini per Giallo Ocra, si tratta di un album cosmopolita, fluido, contemporaneo, in grado di mettere in relazione stili e sonorità differenti per un viaggio tradotto in musica in cui le emozioni e i linguaggi si mescolano fra loro. Un incrocio di tecniche e stili, di sensazioni, pensieri e energie, attraverso 8 brani e una bonus track per raccontare storie diverse con stili diversi.

Felicità, depressione, amore, ma anche ambiente, viaggi e visioni: Claire si conferma una cantastorie contemporanea e le storie a cui dà corpo sono quelle di ragazze e ragazzi alla ricerca della libertà, alla ricerca del coraggio di esprimersi e di essere.

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Claire si è fatta conoscere dalle strade di Londra, si è confrontata con palchi autorevoli – al fianco di artisti come Ermal Meta, Fulminacci, Leo Gassman e Gio Evan – ma anche con il vero e proprio busking, dando vita a una sua personalissima cifra stitica in cui convergono mondi ed esperienze, pubblici e ascoltatori diversi. Ora è inserita nelle playlist “Equal” e “Scuola Indie”.

L’Ibrido di Claire Audrin

Questa unione di “sentire” si ritrova nel suo “Hybrido”, un album che già dal titolo – unendo l’espressione inglese “Hybrid” con l’italiano “Ibrido” – gioca tra suoni e linguaggi, raccontando “semplicemente” la vita di una ragazza di oggi. Dal pop alternative di “Sospesa” e “Tra le onde” allo stile soundtrack di “Viaggio”, “Tu” e “30 milioni di secondi”, alla dimensione acustica di “Valley”, l’impronta inconfondibile del songwriting di Claire si sposa con un sound che coniuga il folk e l’elettronica.

Quasi tutti i brani provengono dalle esperienze reali vissute da Claire: “D-Dance” racconta delle ferite lasciate da una storia finita, “Sospesa” è uno sfogo e racconta di una rinascita dopo un rapporto nocivo, “Viaggio” è un percorso interiore tra i confini della felicità e della depressione, in “Tra le onde” c’è la speranza di riaccendere un amore appassito, “30 Milioni di secondi” è la presa di coscienza che dopo un grande amore si può ricominciare ad amare, “Valley” è un viaggio in terre sconosciute e il desiderio di fondersi con la natura e le sue bellezze, “Tu”, sulla stessa armonia di “Viaggio” racconta di un tradimento ed esaspera i sensi di colpa, “D-Dance (Acoustic version)” è una versione più intima della traccia 4, arrangiata con chitarra acustica, violoncello e chitarre elettriche riverberate e sognanti, infine come bonus track c’è “You” che è la versione inglese di “Tu”.

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