“Tutankhamon. L’Ultima Mostra” con la voce narrante di Manuel Agnelli: in esclusiva al cinema il 9, 10 e 11 maggio

Manuel Agnelli
Manuel Agnelli voce narrante di “Tutankhamon. L’Ultima Mostra”

A cento anni dalla scoperta della tomba del Faraone arriva in anteprima esclusiva “Tutankhamon. L’Ultima Mostra” nei cinema il 9, 10 e 11 maggio. La pellicola ripercorre, attraverso le immagini realizzate da Sandro Vannini e la voce di Manuel Agnelli, l’ultima grande mostra su Tutankhamon.

Elenco cinema: nexodigital.it

Ecco il trailer di “Tutankhamon. L’Ultima Mostra”!

Egitto, Valle dei Re

È il 26 novembre 1922 quando l’archeologo ed egittologo britannico Howard Carter, eseguito un piccolo foro nell’intonaco di copertura di una parete sotterranea, getta per la prima volta lo sguardo nella camera sepolcrale ancora intatta della tomba del faraone Tutankhamon.

Per celebrare il centenario di quella rivoluzionaria scoperta solo il 9, 10 e 11 maggio arriva al cinema il docu-film “Tutankhamon. L’Ultima Mostra” diretto da Ernesto Pagano e prodotto da Laboratoriorosso e Nexo Digital. Per la prima volta gli spettatori cinematografici avranno così l’opportunità di incontrare il faraone nella più grande mostra internazionale del fotografo Sandro Vannini e potrà essere visitato solo al Cairo. A guidare lo spettatore attraverso la scoperta, la voce di Manuel Agnelli, sin da giovanissimo appassionato di Antico Egitto e rimasto folgorato dalla visita della tomba di Tutankhamon nel 1996.

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Accesso esclusivo ai luoghi di Tutankhamon

Il docu-film offre un accesso esclusivo ad alcuni dei luoghi che ancor oggi rappresentano il cuore pulsante della leggenda di Tutankhamon, proprio a partire dai primi istanti che segnarono la scoperta della celebre tomba.

Scopriremo questa storia attraverso i dipartimenti dell’area restauro del nuovo Grand Egyptian Museum di Giza, ancora chiuso al pubblico, e il Museo Egizio di piazza Tahrir del Cairo­­, dove osserveremo a pochi centimetri di distanza gli oggetti del tesoro del faraone e i passaggi più impegnativi e poco noti del backstage della mostra, come lo spostamento dell’imponente Statua del Guardiano del Re in legno dipinto e dorato, mai più mossa da quando Carter l’aveva inviata da Luxor al Cairo alla fine degli anni ’20.

Tutankhamon. L'Ultima Mostra al cinema il 9, 10 e 11 maggio nei cinema
Locandina “Tutankhamon. L’Ultima Mostra”

Il docu-film su Tutankhamon il 9, 10 e 11 maggio al cinema

Grazie a uno dei più ricchi archivi fotografici privati del mondo dedicati al tesoro e grazie a materiali fotografici e cinematografici originali raccolti tra il Metropolitan Museum di New York e il Griffith Institute di Oxford, gli spettatori potranno rivivere i momenti più emozionanti della scoperta di Carter, l’eco della celebre maledizione di Tutankhamon, i frammenti della storia del giovane faraone: un ragazzino elevato al rango di semidio, morto prematuramente e accompagnato in una tomba di fortuna per intraprendere il viaggio attraverso l’eternità insieme al suo ricchissimo corredo funerario.

Dopo un regno effimero, Tutankhamon morì nel 1824 a. C. e venne ben presto dimenticato. Ma per un intreccio di casualità, 3342 anni dopo la sua sepoltura, il suo nome è diventato, tra quello dei faraoni dell’antico Egitto, l’unico capace di travalicare ogni confine, guadagnando una forma di eternità del tutto inattesa: quella della celebrità.

Tutankhamon. L'Ultima Mostra
Locandina “Tutankhamon. L’Ultima Mostra”

Il racconto storico permetterà di arrivare anche all’epoca contemporanea quando il celebre archeologo Zahi Hawass, Ministro delle Antichità Egizie fino al 2011, trasformò il Golden Boy in un ambasciatore d’Egitto nel mondo. Fu in quegli anni che per la prima volta venne fatta una TAC alla mummia del faraone per indagarne le cause della morte: proprio alle scansioni di quelle TAC è stato concesso l’accesso esclusivo in occasione del docu-film.

Saranno le fotografie ad altissima risoluzione di Sandro Vannini, fotografo tra i più prolifici del tesoro di Tutankhamon e unico ad aver avuto accesso al tesoro liberato dalle sue vetrine prima della partenza della tournée della mostra “King Tut. Treasures of the Golden Pharaoh”, a raccontare come gli oggetti danneggiati nel corso della Rivoluzione del 2011 abbiano recuperato le loro fattezze originarie grazie al sapiente lavoro dei restauratori: il lavoro di Vannini è basato principalmente su tecnologie digitali sofisticate e d’avanguardia che, applicate alla ricostruzione virtuale, alla fotografia e alle riprese video, rappresentano la nuova frontiera della narrazione e della descrizione dei Patrimoni Artistici e Culturali. Attraverso le spettacolari e rivoluzionarie fotografie di Vannini si snoda anche la ricostruzione di stralci della vita e del rituale funebre del faraone della XVIII dinastia. La colonna sonora del film è firmata da Marco Mirk e sarà disponibile da maggio su etichetta Nexo Digital.

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