La Scuola Metafisica E Le Battaglie Emotive Di Vasco Brondi

Vasco Brondi - Foto Max Cardelli
Vasco Brondi – Foto Max Cardelli

<<Siamo qui per rivelarci, non per nasconderci>>. Il mantra che Vasco Brondi si ripete ormai da diverso tempo ora è pronto per essere globalizzato dinanzi al pubblico di Villa Ada, a Roma, per un abbraccio collettivo dopo la preghiera laica dei Ministri del giorno prima. “Paesaggio Dopo La Battaglia” è il primo album da solista del cantautore veronese, ricco di battaglie intime e collettive, personali e universali ma anche di paesaggi interiori ed esteriori.

I paesaggi cantati da Brondi rimangono stagliati all’orizzonte in una dimensione metafisica, cogliendo cioè l’essenza situata oltre l’apparenza fisica della realtà; i sentimenti fanno da contorno in una fotografia immobile e dalle atmosfere oniriche già marchio di fabbrica de Le Luci Della Centrale Elettrica. Vasco compone una serie di paesaggi completamente nuovi, <<gli unici da cui si può ripartire>>.

<<I monaci si mettono in cerchio, seduti, al centro una piccola campana che viene suonata da chiunque abbia voglia di raccontare o dire un qualcosa di sensato>> e il cantautore si sente proprio così in questo momento della sua vita: parliamo solo se abbiamo veramente qualcosa da dire; questo quasi a giustificare i quattro anni intercorsi tra “Terra”, ultimo disco de Le Luci, del 2017, e il suo debutto solista, la cui copertina rappresenta <<un posto in cui sono cresciuto>>.

Nel lungo set di Vasco a Villa Ada, quasi un’ora e quaranta minuti, viene presentato interamente “Paesaggio Dopo La Battaglia” ma non manca di certo il passato: “Le Ragazze Stanno Bene”, “Quando Tornerai Dall’Estero”, “Chakra”, “A Forma Di Fulmine”, “Qui” e la trilogia emiliana “La Gigantesca Scritta Coop”, “La Terra, l’Emilia, la Luna” e “Adriatico”. Cita Ungaretti e legge Piervittorio Tondelli e Mariangela Gualtieri per uno show a tutto tondo in cui si consegna ai presenti, incantati e loquaci, fino alla qualificazione in finale di Europeo dell’Italia avvenuta proprio nel momento in cui omaggia il Battiato di “Bandiera Bianca”, allargando <<i confini delle canzoni>>.

SCALETTA

  1. 26000 giorni
  2. Paesaggio dopo la battaglia
  3. Le ragazze stanno bene
  4. Mezza nuda
  5. Mistica
  6. Città aperta
  7. Luna crescente
  8. Quando tornerai dall’estero
  9. Cattive stelle
  10. Qui
  11. Bandiera bianca (cover Battiato)
  12. Il sentiero degli Dei
  13. Due animali in una stanza
  14. La gigantesca scritta Coop
  15. La Terra, l’Emilia, la Luna
  16. Adriatico
  17. Chakra
  18. Ci abbracciamo
  19. Chitarra nera
  20. A forma di fulmine

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