SYML: “Sono Un Ottimista Con Propensione A Scrivere Musica Oscura”

Syml - Foto di Jesse Morrow
Syml – Foto di Jesse Morrow

Brian Fennell, in arte SYML, torna con “DIM”, nuovo EP fuori dal 16 aprile per Nettwerk/Bertus, anticipato da “True” e da “Stay Close”. Il lavoro arriva a poche settimane di distanza da “You Knew It Was Me”, disco di rivisitazioni in piano solo del disco di debutto omonimo del 2019.

In “DIM” l’ex membro dei Barcelona collabora per la prima volta con il producer Paul Meany (Twenty One Pilots) con il supporto di Joe Visciano al mixer, una nuova esperienza per il cantautore che aveva creato le canzoni del primo disco in totale autonomia. La sua musica è stata più volte inserita nelle colonne sonore di famose serie TV come “Scream”, “Skam Italia”, “Virgin River” ed altre ancora.

Ecco l’intervista a SYML!

Sono passati due anni dal tuo album di debutto e alcuni mesi dal tuo EP di piano solo “You Know It Was Me”. Come è cambiata la tua vita in questo anno di pandemia?

Il cambiamento più importante è stata l’abbondanza di tempo in famiglia da quando andare in tour non è possibile. Come molti di noi, a me è sembrato un periodo veloce ma allo stesso tempo lento. Perlopiù è stato un periodo di grande ispirazione da quando ho potuto essere vicino a coloro che amo di più.

Quali sono state le sfide più grandi che hai incontrato quest’anno?

Il giorno in cui è uscito il mio album (circa due anni fa), a mio padre è stato diagnosticato un cancro. In questi due anni lo ha combattuto, ma sapeva anche che probabilmente lo avrebbe ucciso. Per fortuna, ha trascorso gran parte del primo anno viaggiando con gli amici e quando la pandemia ha colpito, è stato in grado di trascorrere quei momenti con noi. Mi dispiace dire che è morto pochi mesi fa, ma lo ha fatto serenamente, circondato dalla sua famiglia.

SYML - Foto di Jesse Morrow
SYML – Foto di Jesse Morrow

Hai lavorato da solo al primo album ma in “DIM” ti sei affidato a Paul Meany e Joe Visciano, com’è stato lavorare con una squadra per la prima volta?

In realtà ho lavorato con Joe al mio album precedente e ai miei EP! È un ingegnere del mix di talento e porta una magia speciale alla musica che tocca. Sono stato presentato a Paul più recentemente, anche se sono un suo fan da anni. Ha un talento folle e mi sento onorato di aver lavorato alle mie canzoni assieme a lui. Essere in grado di allinearsi con qualcuno in modo creativo è un vero dono.

Penso che “Stay Close” sia un ponte tra il vecchio e il nuovo Brian. Sei d’accordo?
Sento alcune atmosfere di “Basic Man” della tua vecchia band Barcellona ma anche il desiderio di lanciarti in una nuova dimensione pianistica come Nils Frahm, cosa ne pensi?


Interessante osservazione! Amo il lavoro di Nils, e amo anche quel disco dei Barcellona, ​​mi dispiace non averlo mai portato in tour. Per me, “Stay Close” è una riconoscibile canzone poppettosa (o qualcosa di simile) con un testo piuttosto pesante, una combinazione che a me piace. Qualcuno potrebbe non avvertirla come una canzone pop ma se riescono a capirla e a muovere il corpo, allora credo sia proprio una canzone pop!

Per me, “DIM” sarebbe la colonna sonora perfetta per l’ultima stagione di una serie televisiva. Per quale serie TV pensi che sarebbe perfetto?

Sono d’accordo! Vediamo, sono uscite così tante serie ottime negli ultimi mesi e anni. Forse Euphoria??

In questo momento hai uno stato d’animo più “debole” (dim) o hai speranza per il futuro?

Mi considero un ottimista con una propensione molto salutare nello scrivere musica “debole”. Ho speranza per il mondo e per il posto della mia famiglia in esso.

Ultima domanda. Qual è il tuo rapporto con l’Italia? Ti ricordi la prima volta che sei venuto qui?

Adoro i pochi posti che ho visitato in Italia, ma ho bisogno di vedere di più! La prima volta è stata piena di interviste emozionanti, promo e cibo delizioso. L’ultima volta che sono stato in Italia ero a Milano durante un’ondata di caldo, che è stato piuttosto spiacevole. Inoltre, un taxi è passato accidentalmente sul piede di mia moglie proprio prima che prendessimo il treno per partire. Abbiamo bisogno di nuovi ricordi 🙂

SYML - Foto di Jesse Morrow
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