Da bimbo prodigio a cantautore: Justin Bieber guida di amore e “Justice”

Da bambino prodigio a cantautore affermato, è questo il percorso che Justin Bieber sta percorrendo ormai da qualche anno a questa parte. Dalle super hit “What Do You Mean?” e “Sorry” del 2015, l’artista canadese ha fatto mente locale e ha deciso veramente chi vuole diventare.

I cambiamenti si avvertivano già nel 2020 con “Changes” (cambiamenti, appunto) in cui il canadese si metteva al centro del suo stesso progetto. Gli amici, oggi come allora, non mancano per coprire le spalle a Justin da eventuali “attacchi mediatici”: Khalid, Chance The Rapper, The Kid LAROI, Dominic Fike, Daniel Caesar, Gideon, Beam, Burna Boy e Benny Blanco.

Quello che più colpisce di questo disco è la preponderante impronta americana che Justin ha voluto dare al disco, anch’egli come Lana Del Rey ha subito i quattro anni al governo del sovranista Donald Trump. E proprio per questo ha voluto inserire la voce di Martin Luther King a dare speranza ai giovani: <<Se non troviamo qualcosa per cui morire non siamo degni di vivere>>. Justin si definisce un <<inguaribile romantico>> e il tappeto su cui vola è sempre uno solo: l’amore. Ciò che <<move il Sole e l’altre stelle>>, come scriveva Dante Alighieri nella sua “Divina Commedia”, è qui un tatuaggio sulla pelle di Bieber. L’ennesimo ma il più importante.

Ascolta “Justice” di Justin Bieber.

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