Måneskin: “Ci Spogliamo Di Ogni Sovrastruttura Per Essere Naturali”

Maneskin – Foto di Francis Delacroix

Dalla splendida cornice del parco del Colosseo i Måneskin hanno presentato in anteprima il nuovo singolo “Vent’Anni”. Damiano David e compagni in perfetto stile bohemien con completi tra il settecentesco e Prince di “Purple Rain”.

“Darai la colpa agli altri, la colpa sarà tua” è la riflessione ideologica che la band romana si trova ad affrontare all’alba dei 20 anni.
Testardi e un’infinita contraddizione.

Damiano David spiega il testo e il rapporto con Oliviero Toscani:

“Questo è un testo che parla della nostra visione, esperienza dei 20 anni. Un’età molto delicata. L’obiettivo del testo è quello di accorciare il gap generazionale portando alla luce sensazioni di quando si vive questa età. Ci siamo legati a Oliviero Toscani. Le sue campagne hanno sempre toccato temi conciliabili con i nostri temi, che ci stanno a cuore. E’ stata una scelta molto naturale e importante, è una personalità forte. C’è stato un bellissimo scambio con Toscani per riuscire a tirare fuori un manifesto che ci rappresenta e volevamo veicolare.

Il testo è scritto da due punti di vista: il Damiano di oggi, ventenne, e ho immaginato di avere l’età di mio padre e dire al me del passato che io avrei voluto sentirmi dire e sapere.”

Continua Victoria:

“Dal punto di vista musicale, abbiamo iniziato a scriverlo quando eravamo in lockdown. Abbiamo trovato dei metodi alternativi: Thomas ha creato il giro di chitarra. Poi è stato bellissimo ricongiungersi e questo è stato il primo brano. (…) Abbiamo lavorato come band, volevamo essere crudi, riportare in studio il sound dal vivo. (…) Ci siamo spogliati di ogni sovrastruttura per essere naturali: amare chi si vuole come libertà individuale.”

Thomas aggiunge:

“Abbiamo riportato gli assoli, mancavano da tempo e continueremo su questa strada. Abbiamo lavorato su suoni analogici. Con Toscani c’è stato un rapporto bellissimo. (…) Puntare al benessere personale che per noi è rappresentato dalla musica con una visione trasversale data da ‘Vent’Anni'”

Il batterista, Ethan, rimarca:

“I due mondi, musica e fotografia si sono uniti”

La band denota una consapevolezza per il sound del loro futuro e quindi del secondo album in uscita prossimamente. <<Il rock non muore mai e torna con una grande arroganza>> (come afferma Damiano tra le domande) e parlano della loro vita a Londra, un tuffo nella musica più pura e della cultura anglosassone totalmente diversa rispetto a quella italiana.

La diversità dei Maneskin è quella di distaccarsi dalle convinzioni comuni, di distinguersi, non adeguarsi alla massa ma essere unici. Costruire sulle critiche per il proprio percorso. Per questo essenziale è stato Oliviero Toscani per comunicare attraverso un’immagine la nuova immagine dei quattro romani per una spaccatura e quindi un progresso. Ma i Maneskin guardando all’orizzonte anche per i diritti di genere e gusti con una maggiore inclusività.

Paure e debolezze mostrate senza indugi per rappresentare ciò che volevano dire. Ma non si fermano qui, è solo una spinta a continuare.

The best is yet to come!

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