Harry Styles, “Fine Line” è la linea sottile tra il pop e la canzone d’autore

Harry Styles nuovo album "Fine Line" in uscita il 13 dicembre

Nel 2017 usciva “Sign of The Times”, uno delle canzoni capolavoro di quell’anno che tuttavia non ha retto da solo un album – seppur bello – intero dell’ex One Direction Harry Styles.

Due anni dopo, invece, potremmo affermare quasi il contrario. “Lights Up” è a tutti gli effetti una hit anni ’90 del cantautore inglese che entra a piede teso nelle teste seguita dalla chitarra magnetica di “Watermelon Sugar”. Il dubbio potrebbe arrivare su “Adore You” – dal titolo sembra quasi una canzone di John Legend – ma già al primo ascolto diventa una delle migliori dell’album.

Ma cosa ha effettivamente in più Harry Styles che gli altri artisti, seppur meno giovani di lui, non hanno?
Innanzitutto Harry ha un passato, breve, ma lo ha. Arrivò da solo a X Factor e poi è stato messo in un gruppo dai giudici: così sono nati i One Direction che hanno conquistato le classifiche di tutto il mondo dal 2011 al 2015 con 5 album.

Harry non è mai stato avvezzo alle atmosfere elettroniche – non potremmo dire lo stesso del suo ex compagno Zayn Malik – e nemmeno alla cantautorialità troppo spicciola – mi dispiace Luois Tomlinson e Niall Horan – e nemmeno ai mashup di generi – Liam Payne – ma è invece spesso stato accostato a personalità ben più grandi di lui come John Legend (con il quale ha lavorato) e Robbie Williams.

One Direction band 5

Ok il paragone con l’ex Take That sembra scontato eppure è l’ecletticità musicale di Styles che lo avvicina di più a lui – vista la stazza minuta e l’attitudine da bravo ragazzo che si porta dietro. Con due album, il principino Harry non avrà più problemi a tenere il palco nel suo tour 2020 – nei palazzetti di Torino e Bologna – e potrà lentamente lasciare ai margini le canzoni della sua ex band.

Non solo hit. “Fine Line” è, appunto, la linea sottile tra la musica del momento e la musica d’autore. Da sempre Harry è fan del Britpop e di grandi artisti come Beatles, Pink Floyd, Rolling Stones e tutto il classic rock. E da sempre è in atto un braccio di ferro tra le sue voglie musicali e i dettami della casa discografica. Per ora ha vinto lui.

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