Mahmood: chi c’è dietro il successo del vincitore del Festival di Sanremo 2019

Mahmood è il vincitore di Sanremo 2019 e andrà all'Eurovision Song Contest, prodotto da Charlie Charles e Dardust

Un’altra ennesima e contestata edizione del Festival di Sanremo si è conclusa, a vincere è stato l’italo-egiziano Alessandro Mahmoud (in arte Mahmood) che si è lasciato alle spalle Ultimo e Il Volo.

Dopo conflitti dietro le quinte tra Baglioni – Bisio – Raffaele e i dirigenti Rai che hanno portato un clima teso al festival già dalla prima sera, tutti erano sicuri del primo posto a Ultimo, non solo per la vittoria tra i Giovani nel 2018 ma anche e soprattutto per l’hype che l’artista romano ha tra il pubblico – a luglio si esibirà allo Stadio Olimpico, mica da pochi. Le 24 canzoni in scena quest’anno all’Ariston, diciamocelo, tutte di livello medio – basso, non hanno saputo trascinare il pubblico, probabilmente l’unico tra tutti che merita una menzione è Achille Lauro e la sua “Rolls Royce” – e l’esibizione insieme a Morgan durante la serata dei duetti – che è riuscito a catalizzare l’attenzione di pubblico e critica su di sé.

Da qualche anno a questa parte però per la Rai a quanto pare è più importante far bella figura e vincere l’Eurovision per riportare quel prestigio che fu nel 1964 di Gigliola Cinquetti (“Non Ho L’Età”) e nel 1990 di Toto Cutugno (“Insieme”). Dopo aver avuto meri risultati negli ultimi anni con Il Volo, Francesco Gabbani e Fabrizio Moro con Ermal Meta, il parere popolare e quello dei giudici si è incontrato sul giovane Mahmood e la sua “Soldi”.

Ma esattamente chi è il cantante Maroccan pop?

Nel 2012 partecipa alla sesta edizione di X Factor nella categoria Under Uomini capitanata da Simona Ventura. Dopo esser stato scartato, ripescato e poi eliminato alla terza puntata del talent inizia a scrivere i suoi pezzi.
Nel 2015 partecipa e vince Area Sanremo e l’anno successivo partecipa a Sanremo nella categoria “Nuove Proposte” classificandosi quarto con il brano “Dimentica”. E fin qui già un ottimo curriculum.
Nel 2017 partecipa al Wind Summer Festival tra i giovani con il brano “Pesos” e inizia la sua carriera come autore – partecipa alla scrittura di “Nero Bali” di Elodie, Michele Bravi e Gué Pequeno, “Hola (I Say)” di Marco Mengoni feat. Tom Walker e “Luna” di Fabri Fibra nel quale ha anche duettato.
Nel 2018 pubblica il suo primo EP “Gioventù Bruciata” e partecipa alla traccia finale dell’album “Sinatra” di Gué Pequeno, “Doppio Whisky”. Sì, proprio lui che ha duettato con Mahmood sul palco dell’Ariston. A dicembre partecipa e vince Sanremo Giovani (Einar è l’altro vincitore) ed è catapultato così tra i big con il brano “Soldi”. Il 1 marzo 2019 uscirà il suo album di debutto “Gioventù Bruciata”.

Ma chi c’è dietro il successo di Mahmood?

Innanzitutto dobbiamo dire che il ragazzo è bravo, il meltin pot culturale è la sua vera forza che lo ha portato nelle zone alte delle classifiche radiofoniche e alla vittoria al Festival. Poi ci sono Charlie Charles e Dario Faini. Il primo è uno dei produttori più famosi dell’hip hop e R&B, conosciuto per lavorare con Sfera Ebbasta e Ghali ed essere nell’etichetta di Marracash (Roccia Music) mentre il secondo è Dardust, compositore e autore di canzoni per cantanti come Emma, Fedez, Annalisa, Luca Carboni, Thegiornalisti – vi ricordate “Senza”? – e moltissimi altri. Dario Dardust Faini si è esibito sul palco del Concertone del Primo Maggio a Roma nel 2018 insieme a Joan Thiele.

Poi c’è Gué Pequeno. Una dei personaggi più influenti della musica rap e hip hop in Italia ha messo l’occhio fin da subito (e così anche DJ Shablo) sul giovane Mahmood che rappresenterà l’Italia con “Soldi” (versione italiana) all’Eurovision Song Contest 2019 in svolgimento a Tel Aviv dal 14 al 18 maggio.

Mahmood parteciperà all'Eurovision Song Contest con il brano "Soldi"
MAhmood – Foto Ansa

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