A Perfect Circle, la luce in fondo al tunnel

Maynard e Billy Howerdel rimettono insieme i pezzi della superband americana

L’ultima a Roma fu il 13 gennaio 2004 all’Horus Club. Da allora sono passati quasi 15 anni, in cui Maynard James Keenan ha dato alla luce un nuovo album dei Tool (“10,000 Days”) -un altro è in uscita nel 2019 – e ben due EP e tre dischi con i Puscifer (“V Is For Vagina”, “Conditions Of My Parole” e “Money Shot”), progetto in cui è coinvolto Jeff Friedl, attuale batterista degli A Perfect Circle.

Maynard e Billy Howerdel rimettono insieme i pezzi della superband americana perdendo per strada Jeordie White (accusato di stupro), James Iha (riunitosi con gli Smashing Pumpkins) e Josh Freese (impegnato in milioni di progetti) e prendono tra le fila Matt McJunkins al basso (Eagles Of Death Metal), Greg Edwards (Failure) alla chitarra e tastiere e il già sopra citato Jeff Friedl dietro le pelli. Il risultato sono 95 minuti di pura ondata rock che rapisce gli sguardi dei presenti (a occhio e croce il Palazzo dello Sport dell’Eur è riempito a metà) che sono costretti ad aguzzare la vista per scorgere Maynard James Keenan muoversi nell’ombra mentre Howerdel è di tanto in tanto inondato da luci blu.

La scaletta è composta perlopiù dai brani dell’ultimo “Eat The Elephant” ad eccezione di qualche spunto dai primi due lavori (da notare la presenza dell’amatissima “Judith” assente nella scaletta di Milano) oltre che l’oscura cover di “People Are People” dei Depeche Mode – contenuta nel disco di cover “eMOTIVe” del 2004. Il divieto di fare foto e video anche con i cellulari è ben rispettato dal pubblico che altro non vuole che godere appieno dell’ombra di Maynard che si muove nel suo vestito blu. Proprio lui, durante il finale di “Delicious”, ringrazia il pubblico e dà la possibilità di fare qualche scatto mentre silenziosamente saluta i presenti con giro di palco e un “Roma, see you soon”.

Maynard James Keenan è, insieme a Billy Howerdel, il frontman di una delle band che, seppur di nicchia, è riuscita ad entrare nell’immaginario del fruitore di musica rock degli ultimi 20 anni. Non è esagerato dire che gli A Perfect Circle rappresentano una luce in fondo a un corridoio di oscurità rappresentato dall’attuale momento della musica.

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