Dr. Albarn e Mr. Gorillaz: la trasformazione del cantautore inglese al Lucca Summer Festival – RECENSIONE E SCALETTA

Gorillaz concerto 12 luglio 2018 Lucca Summer Festival

I Gorillaz arrivano in Italia per la prima volta e lo fanno nella piccola cittadina di Lucca, in una delle più suggestive location della penisola. Damon Albarn porta il suo carrozzone di oltre 10 elementi tra coristi e musicisti per l’unica data italiana del tour e per presentare il nuovo album “The Now Now” uscito solo pochi giorni fa. Le visual spadroneggiano sul maxi schermo alle spalle della band non più a cartoni più famosa del mondo portando il pubblico – arrivato per l’occasione da tutta Italia – in una dimensione da vero e proprio festival estero.

Damon salta e coinvolge il pubblico – chiedendo “Perché in vent’anni non siamo mai venuti in Italia? Non fateci aspettare altri vent’anni!” – da bravo dottore cura la sua gente, non mancano i momenti in cui guarda la sua “people” e sorride, sudato ma contento. Anche se la sua Inghilterra è stata fatta fuori nella semifinale del mondiale. È contento perché ha trovato la formula della felicità (il giorno prima non era così felice in Svizzera, dice): se i Blur sono una casa sicura, i Gorillaz sono l’antro del mostro in cui rifugiarsi e mettere per iscritto tutte le malsane idee musicali. La musica è un rito per Mr. Albarn e sul palco di Lucca ha compiuto il suo per trasformarsi nell’arco dei cento minuti in un animale ultraterreno. Allora diventa lo Yeti e il mostro di Lochness, diventa un sogno, un incubo, l’incarnazione di ogni pensiero e la trasposizione fisica della musica. Accompagnato dai De La Soul, Peven Everett, Bootie Brown e Jamie Principle, Doc Albarn mischia magia nera con i riti inglesi ed escono fuori “Superfast Jellyfish”, “Feel Good Inc.” – amatissima dal pubblico – “Strobelite”, “Hollywood” – con il faccione di Snoop Dogg sullo schermo – “Stylo” e “Dirty Harry” – con una notevolissima prova vocale di Bootie Brown.

Non è importante se Damon Albarn abbia voluto o no impartire una lezione al suo pubblico, l’importante è aver visto con i nostri occhi la trasformazione di un uomo in un animale. Bilanciare l’animo umano con quello animale non è cosa facile, nemmeno Bram Stoker con il suo Dracula, nemmeno nei racconti ancestrali sui lupi mannari. Il cantautore inglese si conferma ancora una volta una delle menti più geniali degli ultimi trent’anni, la sua voce è una costante dichiarazione d’amore.

Damon Albarn ha dimostrato che – per citare il Commissario Gordon ne “Il Cavaliere Oscuro” di  Christopher Nolan – è l’eroe che il mondo merita, non quello di cui ha bisogno.

Scaletta

  1. M1 A1
  2. Tranz
  3. Last Living Souls
  4. Rhinestone Eyes
  5. Tomorrow Comes Today
  6. Every Planet We Reach Is Dead
  7. Humility
  8. Superfast Jellyfish (con De La Soul)
  9. On Melancholy Hill
  10. El Mañana
  11. Sorcererz
  12. Strobelite (con Peven Everett)
  13. Andromeda
  14. Hollywood (con Jamie Principle)
  15. Stylo (con Peven Everett)
  16. Magic City
  17. Dirty Harry (con Bootie Brown)
  18. Feel Good Inc. (con De La Soul)
  19. Souk Eye
  20. Lake Zurich
  21. Saturnz Barz
  22. Kids With Guns
  23. Clint Eastwood

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