GORILLAZ: la recensione di “The Now Now” (2018)

NOME

Gorillaz

GENERE

Hip hop/Alternative/Pop/80’s

ESORDIO

Gorillaz (2001)

ULTIMO ALBUM

The Now Now (2018)

COPERTINA

Gorilaz "The Now Now" copertina cover album

ELENCO CANZONI

Humility (feat. George Benson)
Tranz
Hollywood (feat. Snoop Dogg e Jamie Principle)
Kansas
Sorcererz
Idaho
Lake Zurich
Magic City
Fire Flies
One Percent
Souk Eye

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

I Gorillaz si tuffano negli anni ’80 con “The Now Now” dopo la parentesi rap di “Humanz”.

Damon Albarn non ha mai avuto mezzi termini, ha abituato il suo pubblico a lunghi silenzi e a periodi in cui la sua presenza è paragonabile a quella di Pitbull nelle canzoni commerciali. Ora la band a cartoni più famosa del mondo pubblica 11 nuove e divertenti tracce in cui torna a comandare la voce del cantante inglese leader dei Blur.

“The Now Now” è un punto ben fermo nel tempo – “Ora Adesso” – e sta a significare il momento di forma dei Gorillaz, la cui forza risiede nel gruppo ma che sono sempre pronti ad esaltare la forza del singolo elemento. Dopo le dediche degli anni precedenti a Seattle e Detroit, in “The Now Now” il collettivo anglo-statunitense continua l’elogio degli Stati uniti d’America con particolare attenzione a “Hollywood”, “Kansas”, “Idaho” e poi una scampagnata in Svizzera sul “Lake Zurich”. Negli ultimi anni i Gorillaz hanno passato più tempo in tour – infatti per rivedere i suoi amici Damon ha dovuto farli suonare con lui – che in studio. Il funky, il soul e il pop più puro vengono fuori da questo “The Now Now”, vero e proprio golem plasmato ad immagine e somiglianza di Mister Albarn.

Damon Albarn, Gorillaz - Foto di Denholm Hewlett

Damon Albarn, Gorillaz – Foto di Denholm Hewlett

Solo qualche mese fa la notizia di un nuovo disco per la band che prima di “Humanz” del 2017 mancava dalle scene dal 2010, anno di uscita di “The Fall”, ci ha lasciati spiazzati. C’è da dire che lì in mezzo c’è stato un nuovo album dei Blur, “The Magic Whip” (2015), un disco solista di Albarn, “Everyday Robots” (2014), e diverse collaborazioni. “The Now Now” è un’altra ennesima prova dell’estro e della forza musicale del cantautore inglese, un moderno Leonardo Da Vinci potremmo decisamente affermare. Non mancano le collaborazioni illustri – in “Hollywood” ci sono Jamie Principle e il maestro Snoop Dogg mentre nel primo singolo “Humility” c’è George Benson – ma in questo disco la forza del singolo si amalgama al meglio con il gruppo. Gli Chic di Nile Rodgers e la italo disco comandano il disco del collettivo ma attenzione, è il dottor Albarn a tirare i fili dei musicisti burattini.

Il neo cinquantenne Damon Albarn è il Dottor Frankenstein, crea in laboratorio la sua creatura e la fa camminare per il mondo senza paura alcuna. Un pazzo scienziato che vuole sperimentare e mettersi in gioco ogni volta in maniera diversa, seria o scherzosa che sia. Blur, Gorillaz, The Good The Bad & The Queen, la carriera solista e gli album di collaborazioni con Flea, Africa Express e i musicisti del Mali sono gli innumerevoli volti di un artista che ha saputo creare e reinventare più generi senza mai sbagliare né entrare nella scontatezza sonora che, invece, ha trascinato in basso molti suoi colleghi inglesi.

VOTO: 8

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