AMARI: la recensione di “Polverone” (2017)

NOME

Amari

GENERE

Pop/Synth/Funk

ESORDIO

Corporali (2000)

ULTIMO ALBUM

Polverone (2017)

COPERTINA

amari-polverone-copertina-foto.jpeg

ELENCO CANZONI

Prima di Partire
Arte Primitiva
L’Amore Prova
Gatti di Polvere
Portami in Vacanza Con Te
Italian Smemorato
Dinosauro
Lamentele
I Documentari sullo Spazio
Tu Tramonto
Le Ragazze nei Sogni
Telefonata Con Mia Mamma

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

LEGGI LO SPECIALE SUL RITORNO DEGLI AMARI

PUNTO DI VISTA

Esce oggi il nuovo album degli Amari dal titolo Polverone.

A quattro anni da Kilometri, i maestri di pop sbagliato finalmente tornano a far parlare di loro con una miscela di testi semplici, melodie pop e basso funk.

“Ma quanto durerà questo stop?” cantano Dariella, Pasta e Cero, il nucleo storico della band di Udine, nell’ultimo singolo Gatti Di Polvere. E proprio dalla polvere riemergono per tornare a dare lezioni di musica alla scena italiana del 2017.

Gli Amari, “maestri di pop sbagliato dal 1999”, hanno inventato un nuovo genere attraversandoli tutti: tirano fuori il succo dell’hip hop italiano, reinventandolo nei primi tre dischi (Corporali, Apotheke, Gamera) con punte di pop geniale e mai scontato, si potrebbe coniare per loro il termine di prima hip pop band italiana.

L’evoluzione passa dal pop in forma più pura degli apprezzatissimi Grand Master Mogol (2005) e Scimmie D’Amore (2007) passeggiando per le basi iperprodotte dello strafatto Poweri (2009), arrivando in paesaggi mistici di Kilometri.

Dopo un semi-scioglimento, altri progetti in mezzo (Fare Soldi) e lavori (MTV, Sony), Dariella, Pasta e Cero ripartono da quella che è stata la vera forza degli inizi, il trio. Si concentrano sulle piccole rivoluzioni esistenziali che hanno contraddistinto questi 4 anni di freddo silenzio, momenti di vita, amici persi, luoghi ritrovati, il passato che ritorna ma la voglia di guardare avanti è più grande.

Con Campo Minato, Le Gite Fuori Porta e Bolognina Revolution, gli Amari hanno alzato un polverone che oggi conosciamo con il nome di I Cani, Frah Quintale, Coez e tutta la scena italiana degli ultimi 5 anni. Riduttivo dire “a loro dobbiamo tutto”, è piuttosto giusto dire che con l’album Polverone, la band di Udine proverà a riprendersi la luce dei riflettori che un tempo aveva conquistato con non poca difficoltà.

Sono stati i primi in Italia ad aver composto una miscela di hip hop, pop, funky, synth e dance e l’influsso delle loro idee si ripercuoterà nella musica italiana dei prossimi 10 anni.

Gli Amari si incontrano sotto casa e organizzano il loro lungo viaggio fino a Roma (Prima Di Partire) alla corte della nuova etichetta Bomba Dischi, ripartono dal passato (Arte Primitiva) e ci rimangono per un po’ (L’Amore Prova, Punkabbestia). Con Lamentele e Tu Tramonto fanno un tuffo nell’r’n’b ma è con il singolo Gatti Di Polvere che si “perdono nei viaggi che trasportano la polvere”, la polvere di quello che hanno perso, che hanno posseduto, l’alone dei ricordi che stanno cercando di togliersi di dosso pian piano per ripartire puliti.

Maestri di musica, maestri di pop, maestri di stile.

VOTO: 8

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.