COLDPLAY: a Milano lo show dei record – RECENSIONE FOTO E VIDEO

I Coldplay sono attesi per la prima volta nell’olimpo del calcio italiano San Siro per due show sold out, il 3 e 4 luglio.
I due concerti milanesi, sold out da 10 mesi, hanno sdoganato il “problema” del secondary ticketing in Italia. Leggi il comunicato di Live Nation.

Ma veniamo allo show.
La band di Chris Martin è reduce da un tour americano completamente sold out e torna in Italia dopo ben 5 anni, l’ultimo concerto allo Stadio Olimpico di Torino nel 2012.
Dopo un’apertura strabiliante di Tove Lo, vestita in tuta gialla nemmeno fosse Uma Thurman in Kill Bill è la volta dei quattro musicisti di Londra.

 

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Coldplay live @San Siro 3 e 4 luglio 2017

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Coldplay live @San Siro 3 e 4 luglio 2017

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Coldplay live @San Siro 3 e 4 luglio 2017

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Wristband al polso e si spengono le luci.

L’intro O Mio Babbino Caro tratto dalla Madama Butterfly di Puccini è (forse) un po’ troppo lungo facendo così sembrare l’attesa interminabile.
Chris Martin, Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion salgono finalmente sul palco dando inizio alla festa. Perché è di questo che stiamo parlando, una vera e propria festa con coriandoli, palloni, luci e fuochi d’artificio dall’inizio alla fine.

L’apertura è di dovere con A Head Full of Dreams, title track dell’ultimo album, Chris inizia già a correre su e giù per la pedana come un labrador lasciato libero in campagna. Cazzo la loro felicità è contagiosa. Uno sguardo al passato con Yellow, la sua voce trema ma solo d’emozione. Una lacrima scende su The Scientist, tratto da A Rush of Blood To The Head del 2002, per molti il vero capolavoro della band, seguita da God Put A Smile Upon Your Face.

 


Paradise
ci ricorda che nella vita dopo aver pianto si deve sorridere sempre, ma il remix di Tiesto nel finale ce lo potevano risparmiare.

I quattro musicisti inglesi si posizionano sul B-Stage, la pedana di fronte al primo anello rosso, per ripercorrere i brani più intimisti degli ultimi anni della loro carriera: Always In My Head, Magic e Everglow, quest’ultima interrotta da un ragno sui tasti del pianoforte.

Chris, frontman dei Coldplay, interagisce con i fan mettendosi in tasca una bandiera dell’Italia che lo accompagnerà per tutta la durata dello spettacolo. Si torna sul palco principale e lo show entra nel vivo, con Fix You il pubblico rompe le barriere del suono mentre sale un italiano sul palco per accompagnare la band in Viva La Vida, il violinista Davide Rossi.

Alla band londinese piace il contatto con il pubblico e decide di regalare un set completamente acustico su di un piccolo palco montato per l’occasione in un angolo dello stadio. In My Place, con il finale di Don’t Look Back In Anger degli Oasis (nella seconda serata è stata sostituita da Trouble), Don’t Panic e Us Against The World.

 

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L’ora degli abbracci e dei mega palloni colorati sta arrivando, con la doppietta elettronica Something Just Like This e A Sky Full Of Stars prima, e la finale nostalgica Up&Up poi, si conclude uno dei concerti più attesi e criticati del 2017.
Chris mette la bandiera dell’Italia e quella di LOVE, al centro del palco, un bacio, molti saluti e poi via.

I Coldplay sono al giorno d’oggi la più grande band del mondo, nulla togliendo agli U2 che tra poco verranno a trovarci.
Che poi Bono Vox non ha mai cantato con così tanta vivacità.
Oltre 60mila persone si perdono nella notte di Milano aspettando, chissà quando, un ritorno in Italia dei Coldplay.

Guarda scaletta, foto e video del concerto del 3 luglio allo Stadio San Siro di Milano.
Guarda scaletta, foto e video del concerto del 4 luglio allo Stadio San Siro di Milano.

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