
“Estate Addosso” è il nuovo singolo di Jeko, nome d’arte del cantautore siciliano Vito Castiglione, già disponibile sulle piattaforme digitali con il videoclip. Tra sonorità afro-latin pop e reggaeton, il brano racconta la magia di una cotta estiva nata tra gli scenari della Sicilia: una ragazza, uno sguardo, la musica alta e la voglia di vivere il presente senza pensare al domani.
Alternando italiano e dialetto siciliano, Jeko firma un inno alla leggerezza, agli amori senza promesse e a quelle emozioni che, anche quando durano soltanto una stagione, restano addosso per sempre. Il brano “racconta quella sensazione di libertà che soltanto l’estate riesce a regalare”, racconta Jeko.

Da quale sensazione è nata la canzone?
È nata dalla voglia di raccontare le emozioni di un incontro estivo, quelle sensazioni spontanee che restano dentro anche quando tutto finisce e dalla voglia di raccontare quella leggerezza e spensieratezza estiva.
Che cosa significa per te avere l’estate addosso?
Significa portarsi dentro la libertà, la spensieratezza e i ricordi belli dell’estate, anche quando si torna alla quotidianità.
Come hai costruito il suono del brano?
Ho costruito il suono mescolando influenze afro-latin pop e reggaeton, per creare un pezzo solare e ritmato, capace di trasmettere energia e leggerezza.
C’è un verso di “Estate Addosso” che senti particolarmente tuo?
Tra tutti, il verso che sento più mio è «Sicilia addosso, zero pensieri, u mari davanti, i sogni leggeri…». Racchiude ciò che penso e ciò che sento quando penso alla mia terra: un legame profondo, fatto di libertà, leggerezza e appartenenza. È l’immagine di me con il mare davanti, i pensieri lontani e la voglia di vivere pienamente il presente, portando la Sicilia sempre addosso.
Quali ascolti hanno influenzato il tuo percorso e cosa ti ispira oggi?
Sono sempre stato curioso musicalmente e mi piace ascoltare generi diversi. Oggi mi ispirano le sonorità afro-latin e urban, che cerco di mescolare con le mie radici siciliane per creare uno stile personale, fresco e riconoscibile.
Quale direzione apre questo singolo nel tuo percorso? Su cosa stai lavorando?
Voglio sperimentare e raccontare la mia identità. Sto lavorando a nuove idee, tra cui un progetto dedicato alla gestualità siciliana. Mi interessa esplorare il punto d’incontro tra ritmo, cultura e identità, dando vita a una musica capace di coinvolgere il pubblico e, allo stesso tempo, raccontare qualcosa di autentico delle mie radici.
