Music for Change 2026, Fremir vince con “Alla mia festa”

È Fremir con “Alla mia festa” la vincitrice di Music for Change, brano dedicato al tema che affronta il rapporto tra esseri umani e ambiente

È Fremir, con “Alla mia festa”, la vincitrice di Music for Change 17th Award. La cantautrice conquista il riconoscimento principale della Playmode Edition con un brano dedicato a Eco Mood, il tema che affronta il rapporto tra esseri umani e ambiente attraverso una prospettiva tutt’altro che convenzionale: una storia d’amore al capolinea, raccontata dalla Terra in prima persona.

Il verdetto è arrivato il 9 ottobre 2026, al termine della Finale ospitata dal Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, dove sette artisti hanno presentato dal vivo i brani originali sviluppati durante il percorso di Music for Change, il premio nazionale organizzato da Musica contro le mafie APS. Fremir, Livrea, Janaki, Andera, Luisiana, Federico Baldi e Youngover hanno portato sul palco sette identità musicali e altrettanti modi di interpretare le questioni del presente, accompagnati da una resident band.

Con “Alla mia festa”, Fremir ha scelto di raccontare la crisi ambientale senza ricorrere ai linguaggi più prevedibili della denuncia. Nel brano, la Terra prende parola e osserva il rapporto con l’umanità come una relazione ormai consumata. Una scrittura che intreccia dimensione personale e collettiva, utilizzando il linguaggio della canzone per affrontare un tema complesso senza rinunciare a ironia, sensibilità e identità artistica. La vittoria mette ora a disposizione della cantautrice un insieme di opportunità professionali pensate per dare continuità al suo progetto.

“La vittoria di Fremir su Eco Mood arriva in un momento in cui la crisi climatica non è più una questione da lasciare alle generazioni future: è già dentro le nostre vite, nelle nostre città, nelle nostre scelte. E trovo significativo che a raccontarla sia una canzone, senza slogan e senza retorica. Music for Change nasce anche per questo: intercettare quello che accade intorno a noi e trasformarlo in nuovi linguaggi. In fondo, cambiare è la cosa che ci riesce più naturale. Anche quando significa rimettere in discussione quello che abbiamo appena costruito. È così che siamo arrivati fin qui, ed è con lo stesso spirito che lavoreremo alla diciottesima edizione, continuando a sperimentare e a cercare nuove forme per raccontare il presente e dialogare con le nuove generazioni”, ha detto Gennaro de Rosa, fondatore e direttore artistico di Music for Change.

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