Boosta, nuovo album “Pianorama”: dal 1ยฐ novembre parte il tour da Roma

Davide "Boosta" Dileo annuncia "Pianorama", il nuovo album strumentale in uscita il 9 ottobre 2026. Parte da Roma il tour!

Davide Boosta Dileo – Foto di Ivan Cazzola

Davide “Boosta” Dileo – co-fondatore e tastierista dei Subsonica, compositore e sound artist dalla carriera pluriventennale tra i piรน eclettici della scena contemporanea – annuncia “Pianorama”, il nuovo album strumentale in uscita il 9 ottobre 2026 in vinile e su tutte le piattaforme digitali per la sua etichetta personale Torino Recording Club e distribuito da Epic/Sony Music.

Un disco in presa diretta tra pianoforte ed elettronica, nato nel suo studio di Torino e concepito come un paesaggio sonoro tra materia fisica e dilatazione ambientale, giร  disponibile in preorder nel formato LP rosso.

Il nuovo album di Boosta

Registrato in unโ€™unica sessione in presa diretta allโ€™interno del suo studio The Underdog (ai Magazzini Docks Dora di Torino), “Pianorama”- 9 brani in presa diretta e 9 sviluppi elettronici – ย nasce da una precisa scelta di metodo che rifiuta l’iper-tecnologia e la ricerca del suono perfetto. Il disco accoglie e trattiene la fisica vera dello strumento: la meccanica dei pedali, i feltri, il legno, la vibrazione e l’acustica naturale della stanza. L’album si compone di 9 brani le cui iniziali, in sequenza, formano il titolo stesso dell’opera: “P-I-A-N-O-R-A-M-A”.

L’opera esplora la stessa materia sonora da due differenti distanze: il Lato A (presa diretta): registrato dal vivo in studio, cattura l’ispirazione e il gesto istintivo dell’artista con tutte le sue imperfezioni. รˆ il suono fisico del pianoforte che abita la stanza. Il Lato B (sviluppo elettronico): Raccoglie le medesime cellule sonore del Lato A โ€” le stesse note, i medesimi respiri โ€” e le sviluppa in forma elettronica e dilatata.ย Le tracce si disintegrano in grana e frammento o si sciolgono in atmosfere e paesaggi sonori che richiamano lo spirito di ricerca del 900 (da Alvin Lucier a Brian Eno, da Bartok a Ryoji Ikeda) creando passaggi non convenzionali in un equilibrio perfetto tra pianoforte ed elettronica.

“Sono andato in uno studio con lโ€™idea di non cercare il suono perfetto. Ho registrato i miei pianoforti per come suonano davvero, in una sola sessione, con tutti i loro rumori dentro”, racconta Boosta. “Volevo che il pianoforte smettesse di essere un punto e diventasse un orizzonte: da una parte la mano sullo strumento, dall’altra la stessa materia che si allontana e diventa paesaggio. Pianorama รจ il mio studio registrato per com’รจ. Un lato suona la stanza, l’altro la fa sparire”.

La presentazione a Milano

Il disco sarร  presentato in anteprima nazionale venerdรฌ 9 ottobre alle 20.30 a BASE Milano, nellโ€™ambito di Farout Live Arts Festival โ€“ Le Cannibale, con un concerto per pianoforte solo, intimo e immersivo, tra minimalismo, sperimentazione ed evocazioni cinematografiche. I biglietti sono disponibili su DICE.

Il tour di Boosta

Davide โ€œBoostaโ€ Dileo sarร  protagonista in autunno di un live tour prodotto da Ponderosa Music&Art, che partirร  il 1ยฐ novembre 2026 da Roma allโ€™Auditorium Parco della Musica; le prime date annunciate comprendono anche il 28 novembre a Torino, Concerti di Santa Pelagia, (biglietti disponibili da giovedรฌ 24 settembre alle ore 12.00);ย  il 3 dicembre a Forlรฌ, Auditorium Conad-Cittร  di Forlรฌ; e il 4 dicembre a Milano durante il festival La Musica dei Cieli nella Basilica di San Vincenzo in Prato. ne seguiranno altre in via di definizione.

Ogni concerto sarร  la continuazione della sessione di registrazione: ogni sera il Lato A verrร  eseguito come gesto fisicamente presente, mentre il Lato B lo aprirร  e lo dilaterร , facendolo sparire nell’ambiente per un’esperienza ogni volta irripetibile. Una vera e propria sintesi tra pianoforte ed elettronica capace di ricomporre le sue dicotomie.

Il prossimo 19 novembre 2026 a Firenze, nella Cattedrale di Santa Maria in Fiore, Boosta sarร  protagonista della Prima assoluta di Lux Non Finita, evento di punta della stagione autunnale del Musicus Concentus (“Tradizione in movimento”). Unโ€™opera che intreccia il canto gregoriano medievale con un paesaggio sonoro elettronico, insieme agli archi e gli ottoni dell’ensemble Suoni Riflessi e al Coro della Cappella Musicale della Cattedrale.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.