
Fino al 27 settembre 2026 il Mattatoio di Roma si trasforma nell’arteria musicale del Romaeuropa Festival con il ritorno di Ultra Club, la sezione curata da Matteo Antonaci, Giulia Di Giovanni e Federica Patti e interamente dedicata alla ricerca sonora, alla club culture e alle arti digitali.
L’iniziativa della quarantunesima edizione del festival guidato da Fabrizio Grifasi propone otto giornate di programmazione ad alto tasso d’innovazione, intrecciando live set, performance audiovisive, talk, installazioni e momenti di formazione.
Dalla storia del clubbing capitolino all’indie italiano: i primi giorni di rassegna
L’apertura di sabato 19 settembre รจ stata affidata ad Agatha FORWARD, evoluzione dello storico party d’avanguardia nato a Roma negli anni Novanta su iniziativa di Andrea Lai e Riccardo Petitti. La serata ha ospitato la mostra fotografica Four To The Dirt di Mirko Ostuni dedicata alla cultura dei party nel Mezzogiorno, la performance audiovisiva Fragmenta di Alessandro Roberti e Carmine Iuvone, oltre ai DJ set e live di Bluemarina, VSC (Reveries), Future Nomad e DNN (LOBO).
Domenica 20 settembre la programmazione ha proposto un pomeriggio dedicato alla discografia indipendente italiana ad ingresso gratuito. Si parte alle 18.00 con la celebrazione della storia di 42 Records, etichetta fondata nel 2007, attraverso il talk “Fare quello che ci piace nel modo in cui ci piace” che ha visto dialogare il cofondatore Emiliano Colasanti con il giornalista Patrizio Ruviglioni. A seguire si sono esibiti due artisti del roster: Tutto Piange e il cantautore torinese Marco Fracasia.
Poi sul palco รจ salito il cantautore veneziano Rareศ con un doppio live (alle 17.00 e alle 21.30) incentrato sulle sonoritร dell’ultimo album “Sincero!”, seguito dalla cantautrice milanese di matrice jazz Marta Del Grandi, forte del consenso raccolto con il disco “Dream Life”.
Tradizioni rilette, elettronica internazionale e ricerca AV
La settimana di Ultra Club proseguirร martedรฌ 22 settembre esplorando la riscrittura del patrimonio tradizionale in chiave contemporanea. L’Istituto Cervantes presenta per la prima volta nella Capitale il duo galiziano Fillas de Cassandra (Marรญa Pรฉrez e Sara Faro) con il progetto TERTULIA, incontro teatrale tra elettronica, folklore, mitologia e identitร femminile. Nella stessa serata Musicalista e Bass Culture presentano il polistrumentista calabrese Davide Ambrogio con l’album Mater Nullius (Madre di nessuno), ricerca sonora sui codici arcaici e l’idioma dell’Aspromonte.
Mercoledรฌ 23 settembre sarร la volta del producer e architetto sonoro francese Kangding Ray (David Letellier), che presenterร in un unico show il set audiovisivo Superfluid LIVE A/V, lavoro caratterizzato da architetture techno e ambient.
Giovedรฌ 24 settembre, in collaborazione con KLANG, il palcoscenico sarร riservato alle tendenze d’avanguardia della club culture europea con tre esponenti della scena internazionale: la musicista britannica aya (Aya Sinclair) con il disco hexed!, il batterista danese J. LUDVIG III con il progetto EMOTAN e l’artista italo-tedesco EMMA con l’album ERA LโINIZIO. Venerdรฌ 25 settembre la serata firmata insieme a Visioni Parallele metterร a confronto sound art ed elettronica d’autore: dal vivo si esibirร il giovane talento prima stanza a destra (classe 2004) con il disco la ragazza che suonava il piano, seguito dalla performance immersiva H U M I del fisico acustico e compositore Riccardo Giovinetto.
Design, cultura videoludica e Game Day di chiusura
Oltre agli appuntamenti musicali, sabato 26 settembre si terrร l’evento DesignTalks, curato da Stefano Cipolla e Mistaker con il coordinamento di David Aprea, dedicato alla grafica e al visual design contemporaneo con panel, workshop per bambini e incontri che vedranno tra gli ospiti Francesco Valtolina (art director di Mousse Magazine), Due Studio, Tiziana Alocci, Federico Antonini e Valerio Di Mario, accanto alla presentazione dei progetti realizzati con IED, ISIA, NABA e RUFA.
Il festival si concluderร domenica 27 settembre con il Game Day, giornata realizzata con RE:HUMANISM per esplorare le intersezioni tra creazione artistica, politica e gaming. Il pubblico potrร sperimentare un playground con gli studenti dell’Accademia Italiana Videogiochi (AIV), partecipare al workshop di modding del duo 2girls1comp, assistere alla proiezione di Delivery Dancerโs Sphere di Ayoung Kim e ascoltare il talk di approfondimento con Matteo Lupetti, Federica Di Pietrantonio e Daniela Cotimbo. A chiudere la rassegna saranno gli interventi del collettivo austriaco Total Refusal con la live performance Red Redemption e la proiezione del film World at Stake.
