
Tra i progetti più influenti e radicali della scena elettronica globale degli ultimi trent’anni, gli Autechre si preparano a tornare in Italia nell’ambito del loro tour twentytwentysix. Il duo britannico composto da Sean Booth e Rob Brown farà tappa sabato 10 ottobre 2026 all’Estragon di Bologna all’interno della programmazione del roBOt Festival, per poi salire sul palco dell’Alcatraz di Milano domenica 11 ottobre per l’evento presentato da 3D agency e Terraforma (biglietti qui).
I concerti della formazione di Rochdale si svolgeranno secondo la tradizionale cifra stilistica del gruppo, ovvero nel buio più totale: una scelta estetica e concettuale pensata per annullare ogni elemento visivo e concentrare l’esperienza d’ascolto unicamente sul suono e sulla sua dimensione fisica.
Il tour europeo e le origini del progetto
Dopo un’intensa attività live nel 2025 caratterizzata da numerosi sold out e un avvio di 2026 che li ha visti protagonisti in Giappone lo scorso febbraio, Sean Booth e Rob Brown affrontano tra settembre e ottobre una nuova tournée europea. Il giro di concerti comprende anche il più grande headline show della loro carriera, in programma a Londra. Attivi dal 1987, in quasi quarant’anni di carriera gli Autechre hanno costruito una delle traiettorie più radicali della musica contemporanea, muovendo dalle radici techno, electro e hip hop degli esordi fino a composizioni sempre più sperimentali.
Gli opening act: i set di MDX e Bochum Welt
Ad accompagnare gli Autechre in entrambe le tappe italiane saranno due figure storiche legate all’elettronica degli anni ’90. Ad aprire la serata sarà MDX, progetto di Andy Maddocks, fondatore della storica etichetta di Manchester Skam Records, protagonista di un DJ set. Successivamente si esibirà dal vivo Bochum Welt, progetto del compositore e producer Gianluigi Di Costanzo, legato fin dagli esordi alla Rephlex Records di Aphex Twin, con la quale ha pubblicato otto dischi.
