Ex-Otago celebrano “Marassi” con un gran finale a Milano

Il 17 settembre al magnolia di Milano gli Ex-Otago si preparano a concludere il festeggiamento per il decennale di "Marassi"

Ex-Otago

Dopo mesi di tournรฉe tra club e festival estivi in Italia ed Europa, gli Ex-Otago si preparano a concludere il festeggiamento per il decennale del loro album piรน rappresentativo, “Marassi”. Giovedรฌ 17 settembre 2026 la band genovese salirร  sul palco del Circolo Magnolia di Milano per unโ€™ultima data speciale organizzata da All Things Live, ricca di ospiti e sorprese. A scaldare il pubblico in apertura saranno i set di due giovani cantautori della scena contemporanea, Greta Zuccoli e Sandri. Biglietti qui.

Pubblicato nel 2016, “Marassi” ha segnato un punto di svolta per la carriera degli Ex-Otago e per il pop indipendente italiano, fotografando il passaggio dell’indie verso il grande pubblico. Brani come “I giovani d’oggi”, “Quando sono con te”, “Cinghiali incazzati” e “La nostra pelle” sono diventati inni generazionali capaci di unire critica sociale, disincanto e leggerezza, mantenendo una spiccata attualitร  a dieci anni di distanza.

Il racconto del quartiere e l’ereditร  del disco

Con “Marassi”, la band ha scelto di accendere i riflettori su una zona popolare di Genova lontana dalla classica narrazione della scuola cantautorale ligure, dominata dalle atmosfere dello stadio e del carcere.

I membri della band spiegano cosรฌ la genesi dell’opera: “Marassi รจ nato dal desiderio profondo di non fare un metro avanti, di rimanere lรฌ, esattamente nel quartiere dove eravamo nati, dove avevamo la saletta, dove erano nati questi pezzi, per celebrare l’assoluta e detonante normalitร . Porre luce, per la prima volta, su una zona di Genova (e di un linguaggio forse) a cui nessuno prima aveva osato avvicinarsi. Il quartiere di Marassi: una zona popolare, famosa per il carcere e lo stadio. Da una parte si marcisce in galera, dall’altra si gioca, si rincorrono palloni e si guadagnano un mare di soldi. Dopo i vicoli, il porto e le campagne di De Andrรฉ, Conte e Lauzi, noi abbiamo cercato di glorificare (in qualche caso demolire anche) il nostro quartiere, simbolo della periferia genovese, emblema di tutte le periferie possibili”.

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