Leon Bridges, il nuovo album “Happiness Anytime” esce il 25 settembre

Il cantautore texano Leon Bridges torna con il quinto album in studio "Happiness Anytime" venerdรฌ 25 settembre 2026

Leon Bridges – Foto di Joshua Kissi

Il cantautore texano Leon Bridges, tra i nomi di punta del soul e R&B contemporaneo, si appresta a tornare con il suo nuovo progetto discografico. Il quinto album in studio, intitolato “Happiness Anytime”, uscirร  il prossimo venerdรฌ 25 settembre 2026. Il preorder รจ qui.

“Per me la felicitร  non รจ qualcosa da inseguire. Vorrei che questo album rimanesse dentro le persone. Viviamo con la sensazione di dover risolvere tutti i problemi del mondo e questo puรฒ farci sentire sopraffatti. Il mio ruolo รจ portare leggerezza”, racconta Leon Bridges.

Per accompagnare il lancio e svelare gradualmente l’architettura del disco, concepito in tre distinte tranche da quattro brani ciascuna, l’artista ha reso disponibili su tutte le piattaforme digitali quattro nuove tracce che vanno a comporre il secondo capitolo dell’opera: “Talk It Over”, “Happiness Anytime”, “Fly Baby” e la collaborazione con Lydia Kitto “All Day All Night”. In concomitanza con la pubblicazione delle anteprime รจ uscito anche il videoclip ufficiale di “Talk It Over”, girato ad Amsterdam dal duo di registi e ballerini D+Y con le coreografie curate da Plue Agency, mettendo al centro la danza, il movimento fluido e la condivisione.

Il segreto del sound di Leon Bridges

A firmare la produzione dell’album sono J Lloyd-Watson e Lydia Kitto, componenti del celebre collettivo britannico Jungle. Nato da sessioni d’incisione estremamente rapide ai Chaplin Recording Studios di Los Angeles nell’aprile del 2025, con sei brani scritti in appena quattro giorni, “Happiness Anytime” vede anche il contributo al basso del leggendario Pino Palladino. Dal punto di vista sonoro il lavoro segna un ritorno alla freschezza e all’intimitร  dell’esordio di “Coming Home”, fondendola con la libertร  ritmica e contaminata giร  sperimentata negli EP realizzati insieme ai Khruangbin. L’album intreccia soul, funk, richiami spiccati all’Afrobeat di Fela Kuti, alle poliritmie di Paul Simon e ai ritmi brasiliani di Jorge Ben, mossa da una dichiarata volontร  di creare musica pensata per far ballare e alleggerire il presente. Come ha raccontato lo stesso Leon Bridges, la felicitร  non รจ qualcosa da inseguire e l’obiettivo di questo disco รจ proprio quello di portare un senso di leggerezza capace di rimanere dentro le persone, lasciando che le canzoni prendano forma in maniera naturale e spontanea.

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