
Vasco Rossi ha inaugurato ufficialmente il suo attesissimo Tour negli Stadi 2026 con la tradizionale “data zero” allo stadio Romeo Neri di Rimini, regalando ai fan una scaletta che รจ un perfetto bilanciamento tra nostalgia acustica, hard rock da arena e rivendicazione identitaria.
Se cโรจ una cosa che il Komandante ha dimostrato in oltre quarant’anni di carriera, รจ la capacitร di plasmare le sue canzoni a seconda del momento storico che sta vivendo. E in questo 2026, la scelta dei brani profuma di un clamoroso ritorno alle origini piรน sfacciate, rock e viscerali degli anni ’80, senza perรฒ dimenticare le grandi ballate che lo hanno reso una divinitร laica della musica italiana.
L’analisi della scaletta: le sorprese del 2026
A differenza degli anni passati, Vasco ha deciso di rispolverare la sua anima piรน punk e provocatoria. L’apertura รจ un manifesto programmatico: si parte con “Vado al massimo”, il brano del Sanremo 1982 che ha cambiato per sempre la sua storia, un urlo liberatorio che incendia subito il prato dello stadio.
Il vero regalo ai fan hardcore arriva perรฒ nella prima metร dello show, dove Vasco mette in fila una tripletta micidiale di brani storici che non si sentivano da tempo in queste versioni massicce:
- “Fegato, fegato spappolato” e “Sono ancora in coma”: pezzi acidi, storici, nati in quegli anni ’80 fatti di eccessi e risposte al vetriolo alla parte piรน perbenista della societร . Sentirle oggi, con il muro di chitarre di Stef Burns e Vince Pastano, dร una scarica di adrenalina pura.
- “Tango… (della gelosia)” e “Alibi”: altre due chicche d’archivio che dimostrano come Vasco abbia voluto riappropriarsi del suo repertorio piรน teatrale e ironico.
- “(per quello che ho da fare) Faccio il militare”: una raritร assoluta che ha fatto impazzire lo stadio, un salto temporale dritto al 1980 (all’album Colpa d’Alfredo) che dimostra la voglia di divertirsi e spiazzare.
Ovviamente non manca la sezione centrale “politica” e pesante, guidata dall’immancabile doppietta “Gli spari sopra” e “C’รจ chi dice no”, prima di scivolare nel delirio collettivo di “Rewind” e nel momento piรน intimo e commovente del concerto. Verso la fine, quando Vasco si ferma e canta “Sally” e “Vita spericolata”, il tempo si ferma: generazioni diverse si uniscono in un unico coro prima della sacra chiusura affidata, come da tradizione ecclesiastica, ad “Albachiara”. Nota di merito per il ritorno sul palco del “Gallo” (Claudio Golinelli) al basso su “Siamo solo noi”, un momento di pura fratellanza rock.
La Scaletta del Tour 2026 di Vasco Rossi
Ecco l’ordine esatto dei brani eseguiti dal Komandante al debutto di Rimini, che farร da spina dorsale a tutte le prossime tappe estive negli stadi:
- Vado al massimo
- Ormai รจ tardi
- Fegato, fegato spappolato
- Una nuova canzone per lei
- Bolle di sapone
- Alibi
- Sono ancora in coma
- Ciao
- Domani sรฌ, adesso no
- Tango… (della gelosia)
- Lunedรฌ
- Interludio 2026
- Marea
- Siamo soli
- Se ti potessi dire
- (per quello che ho da fare) Faccio il militare
- Gli spari sopra
- C’รจ chi dice no
- …..Stupendo
- Rewind
- Un mondo migliore
- Light
- La noia
- Sally
- Siamo solo noi (with Claudio Golinelli)
- Vita spericolata
- Canzone
- Albachiara
