
“Vivi” è il primo album della cantautrice calabrese Cecilia Larosa, pubblicato da Unalira, etichetta discografica diretta da Lorena Bassano, anche manager dell’artista. Un lavoro intenso e profondamente personale che attraversa emozioni, fragilità, memoria e rinascita, raccontando la vita attraverso lo sguardo di un’artista che ha scelto di usare la musica come forma di verità e di condivisione.
Tra pop contemporaneo, suggestioni soul e richiami alla tradizione mediterranea, il disco si muove costantemente tra dimensione intima e respiro universale, trasformando esperienze reali in canzoni che assumono la forma di pagine di diario. Un progetto costruito nel tempo, nato da un percorso di scrittura personale e sviluppato grazie alla produzione artistica di Piero Cassano, figura centrale nella crescita musicale della cantautrice.
” Vivi è come un diario”, racconta Cecilia Larosa. “Nasce da paure, fragilità, domande e momenti in cui la musica è stata davvero il mio modo per ritrovare la strada. Ho sempre vissuto le canzoni come pagine da raccontare: ogni brano custodisce una parte autentica di me, delle mie emozioni, delle mie radici e del mio modo di guardare il mondo”.
Amore e coraggio nel primo album di Cecilia Larosa
L’album affronta temi come amore, identità, libertà, resilienza emotiva e coraggio di scegliere sé stessi, intrecciando il percorso umano e artistico dell’autrice con immagini profondamente legate alla sua terra d’origine, la Calabria. Dentro il disco convivono storie personali, riflessioni intime e collaborazioni artistiche che hanno contribuito a dare forma a un lavoro ricco di sfumature emotive.
Tra i momenti più significativi del progetto emerge la title-track “Vivi”, cuore emotivo e manifesto dell’intero album. Un brano nato da uno dei momenti più delicati della vita dell’artista e ispirato, nelle armonie e nelle atmosfere, allo storico classico “Seven Seconds” di Youssou N’Dour e Neneh Cherry. Cecilia ha scelto di lasciarsi guidare dall’universo sonoro del celebre brano internazionale per costruire una melodia completamente nuova e personale, mantenendone intatta la forza emotiva.
