
Lโimmaginario di Cosmo ci ha abituati per anni a una narrazione dionisiaca del dancefloor, quella dimensione da zona temporaneamente autonoma in cui il sudore, la cassa dritta e lโadrenalina spingevano al superamento del sรฉ. Con il nuovo album “La Fonte”, lโartista piemontese sposta radicalmente lโasse geometrico e spirituale della sua produzione.
Non si tratta di un rinnegamento del passato, ma di una rifocalizzazione profonda. La firma del clubbing cessa di essere sbandierata o esplicita e si fa sotterranea, pulsando in pattern ritmici minimali curati a quattro mani con Alessio Natalizia, in arte Not Waving.
La scelta della sottrazione e il nuovo volto dell’autotune
Rispetto alla sbornia collettiva di dieci anni fa con “L’ultima festa”, o alle dilatazioni del precedente Sulle ali del cavallo bianco, questo lavoro si muove deliberatamente per sottrazione. Lโautotune smette di essere uno scudo iper-moderno e diventa uno strumento cantautorale, quasi una maschera emotiva confessionale e rauca.
Cosmo mette da parte la ricerca spasmodica del tormentone per abbracciare strutture piรน classiche, melodie anni Ottanta e suggestioni gospel, trasformando le macerie del presente in un balsamo rigenerante che accetta il conflitto ma cerca la luce.
Il verdetto della critica: Cosmo tra politica e rallentamento
Il disco ha acceso un dibattito molto interessante tra le principali firme della critica musicale italiana, focalizzato proprio su questo spiazzante cambio di rotta. Rolling Stone Italia ha sottolineato la forte valenza politica implicita del progetto, notando che, nonostante l’album sia pieno di luce e pace in netto contrasto con i tempi attuali, risulta profondamente politico proprio perchรฉ rifiuta l’escapismo del tardo-capitalismo, trovando la riscoperta della bellezza dentro i tormenti quotidiani.
Dello stesso avviso รจ Rockol, che parla di una musica che si muove programmaticamente per sottrazione, evidenziando come l’immediatezza pop del passato si percepisca ormai solo a tratti, sintomo di un equilibrio raro trovato a costo di sacrificare la presa facile sul grande pubblico.
Un rito collettivo che costringe a fermarsi
Sulle pagine di Internazionale si mette invece l’accento sulla necessitร di metabolizzare il disco sul lungo periodo, definendo La Fonte un vero e proprio atto sovversivo poichรฉ, nel contesto della fruizione musicale ultra-rapida di oggi, costringe l’ascoltatore a rallentare. Infine, le testate specializzate come Lost Highways ed ExitWell lo descrivono come un flusso continuo e un piccolo rito collettivo, dove la stanchezza si trasforma in bellezza e libertร radicale.
La rivoluzione dell’alba e i concerti matinรฉe
La vera estensione concettuale del disco si riflette nella scelta della dimensione live. Cosmo scardina il classico rituale della notte per presentare un tour in un formato totalmente inedito per la scena italiana, ovvero i concerti matinรฉe programmati alle prime luci del mattino per trasformare il risveglio in un viaggio sonoro collettivo.
Il viaggio live partirร domenica 24 maggio dalla speciale ventesima edizione del MI AMI Festival di Milano, per poi toccare Firenze il 2 giugno all’Ultravox nel Parco delle Cascine alle sei del mattino e Cesenatico il 5 luglio ad Acieloaperto nel Parco Ponente alle sette. Il tour proseguirร il 12 luglio al Forte di Bard in Valle d’Aosta alle sei e quarantasette, scenderร in Calabria il 12 agosto al Color Fest di Lamezia Terme per un live diurno e farร tappa in Puglia il 15 agosto all’alba del Locus Festival di Ostuni nel Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano.
Il blitz a sorpresa di Cosmo: l’annuncio della data romana
La grande novitร , ufficializzata proprio in queste ore sui canali social dell’artista, riguarda l’attesissimo approdo nella Capitale. Cosmo si esibirร a Roma domenica 30 agosto nella splendida cornice della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per il Roma Summer Fest, con un live speciale che inizierร alle sette del mattino.
I biglietti per questa specifica data romana sono disponibili su Ticketone.
