Jean-Michel Jarre, a Jazz Open Modena l’unica data italiana del tour

Il pioniere della musica elettronica, Jean-Michel Jarre, arriva al Jazz Open Modena per l’unica tappa italiana del suo tour il 18 luglio

Jean-Michel Jarre – Foto di François Rousseau

Il pioniere assoluto della musica elettronica, Jean-Michel Jarre, ha scelto il Jazz Open Modena per l’unica tappa italiana del suo tour europeo. Il 18 luglio l’artista francese sarà il protagonista assoluto del Gran Finale del festival, trasformando Piazza Roma in un immenso palcoscenico sensoriale. Biglietti qui.

Sarà uno speciale spettacolo immersivo che fonderà musica elettronica, tecnologia e sperimentazione audiovisiva attraverso l’uso di laser monumentali, mapping architetturale, schermi giganti, realtà virtuale, audio tridimensionale e visual generativi. Famoso in tutto il mondo per le sue produzioni colossali in luoghi iconici come la Torre Eiffel, le Piramidi d’Egitto e il deserto del Sahara, Jarre integrerà in tempo reale synth, sequenze e percussioni elettroniche.

Nel corso della serata non mancherà la celebre arpa laser, lo strumento-simbolo dal 1981 in cui le sue mani interrompono fisicamente i fasci di luce verdi per attivare le note musicali e i trigger MIDI, permettendo al pubblico di percepire visivamente la performance.

I cinquant’anni di Oxygène e la filosofia dell’Intelligenza Artificiale

Il concerto di Modena arriva nel pieno delle celebrazioni per i cinquant’anni di “Oxygène”, l’album del 1976 che ha rivoluzionato l’elettronica strumentale con il suo sound atmosferico e pioneristico, vendendo oltre 18 milioni di copie nel mondo. Oggi la ricerca artistica di Jarre continua a guardare al futuro, spaziando dai sintetizzatori modulari analogici fino all’audio immersivo a 360 gradi, dai concerti in realtà virtuale con avatar digitali fino alle più recenti sperimentazioni con l’intelligenza artificiale generativa.

L’artista porta avanti una visione precisa secondo cui la tecnologia non sostituisce la creatività umana, ma ne espande le possibilità, definendo l’AI come una vera e propria Immaginazione Aumentata. Secondo il compositore, l’intelligenza artificiale sarà uno strumento straordinario capace di riconoscere gli stili del passato e generare persino nuovi generi musicali, ma non potrà mai sostituire l’estro umano. La musica riguarda ancora ciò che si può creare nel mondo occidentale con dodici note, e ciò che rende unici artisti come Rosalía, Miles Davis o Billie Eilish è proprio il fatto che la loro arte sia un’estensione diretta e insostituibile della loro personalità e unicità.

Il tour europeo di Jean-Michel Jarre e l’uscita del manuale Machines

Il viaggio live di Jean-Michel Jarre debutterà a Ibiza il 5 luglio, in occasione del cinquantesimo anniversario dello storico club Amnesia, per poi proseguire verso l’Emilia e fare tappa successivamente ad Amsterdam il 21 ottobre. In questa occasione Jarre sarà l’ospite d’onore per l’apertura della serata inaugurale dell’Amsterdam Dance Event, una delle manifestazioni di riferimento della musica elettronica mondiale che celebra il suo trentesimo anniversario.

L’autunno segnerà anche un altro importante traguardo con l’uscita del suo nuovo attesissimo libro, intitolato “Machines by Jean-Michel Jarre: A History of Electronic Music” e pubblicato da Thames & Hudson. Il volume, costruito attorno alla sua collezione personale di oltre ottanta strumenti musicali e arricchito da contributi di grandi nomi della scena internazionale, attraversa più di un secolo di innovazione tra synth leggendari e strumenti rari, candidandosi a diventare il manuale di riferimento definitivo per ogni artista del settore.

Il cast del Jazz Open Modena e il mito del Godfather dell’elettronica

La performance di Jean-Michel Jarre coronerà una settimana di grandissima musica che trasformerà la città emiliana in un palco a cielo aperto dal 13 al 18 luglio. Il cartellone del festival ospiterà infatti un cast eccezionale di stelle nazionali e internazionali, a partire dalla serata inaugurale del 13 luglio con Diana Krall e Gregory Porter, seguita dai live di Moby il 14 luglio, di Parov Stelar e Meute il 15 luglio, di Jamie Cullum e Joss Stone il 16 luglio, fino all’appuntamento con Luca Carboni il 17 luglio che precederà il Gran Finale. L’arrivo di Jarre rappresenta un momento storico per la rassegna, considerando che l’artista è riconosciuto all’unanimità come il Godfather della musica elettronica.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.