Videocittà 2026: al Gazometro di Roma trionfa l’acqua e la cultura digitale

Dal 10 al 12 luglio 2026, il Gazometro di Roma torna il cuore pulsante dell’innovazione con la nona edizione di Videocittà. Leggi tutto!

Dal 10 al 12 luglio 2026, il Gazometro di Roma torna a trasformarsi nel cuore pulsante dell’innovazione con la nona edizione di Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale. Ideato da Francesco Rutelli, il festival quest’anno esplora il tema dell’acqua con il titolo “Videocittà Watercult 2026”.

Attraverso installazioni immersive, realtà virtuale, videoarte e live set, l’elemento idrico viene celebrato non solo come origine della vita, ma come risorsa politica ed ecologica fondamentale per riflettere sulle grandi urgenze contemporanee. Tutti gli orari delle esibizioni sono qui.

Le Installazioni Monumentali e la Mostra “Riflessi”

Per l’intera durata della manifestazione, il profilo urbano di Roma sarà segnato dall’accensione del grande Gazometro G4, che diventerà una lanterna luminosa visibile da tutto il quadrante sud della Capitale. All’interno degli spazi industriali, l’esperienza prosegue con In Lympha, una monumentale installazione prodotta da Eni nell’Opificio 41 che interpreta l’acqua come principio generativo e nutrito di forme in continua evoluzione. Contemporaneamente, si inaugura la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra Riflessi: un percorso espositivo diffuso, curato da Marco Capasso, dove l’acqua agisce come dispositivo per svelare l’energia invisibile attraverso il dialogo tra arte contemporanea e contesto industriale.

Grande attesa per il debutto italiano di Cao Yuxi presso l’Opificio 60 Nord; la sua opera, Nature’s Computility, utilizza algoritmi avanzati per creare una cascata digitale ad altissima risoluzione che decodifica la bellezza della natura. Nel Gazometro G2, invece, la ricerca artistica di Giuseppe La Spada si fonde con le sonorità di Francesca Heart e la danza di Amanda Lana per dare vita a Water: always the same, always different, un viaggio multidisciplinare tra piogge e oceani.

Venerdì 10 luglio: l’apertura di Videocittà 2026 tra visione e sound design

La prima giornata inaugura il festival puntando sulla sperimentazione sonora radicale e sui grandi nomi della produzione italiana contemporanea. Il main stage si anima inizialmente con il live di Sara Persico e Mika Oki, che portano in scena la performance audiovisiva che è valsa loro il Videocittà Award 2025.

Il momento culminante della serata è affidato a Mace, uno dei producer più influenti del momento, che insieme a Sugo Design presenta un DJ set audiovisivo inedito. In questa performance, il suono si trasforma in paesaggio visivo, fondendo natura e spiritualità in un racconto sensoriale dove texture sonore e flussi organici dialogano in tempo reale. Parallelamente, la sezione Video Arte offre una prima selezione internazionale curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, mentre Francesco Rutelli dà il via ai talk AQUA affrontando i temi della geopolitica e della sicurezza legati ai mari e agli oceani.

Sabato 11 luglio: stratificazioni mediterranee e videoarte

Il secondo giorno di Videocittà si concentra sul legame profondo tra terra, mare e identità culturale. Il programma musicale vede protagonista Nziria, che presenta dal vivo il nuovo album Syysma. L’artista mescola il neomelodico napoletano con la club culture contemporanea, immaginando un suono mediterraneo futuribile ispirato al bradisismo e alla città di Napoli. A seguire, Populous esplora le atmosfere dell’isola di Lanzarote attraverso un live accompagnato dai visual di Furio Ganz.

La giornata è arricchita dalla presenza del celebre artista Adrian Paci, che dialoga con le curatrici presentando opere fondamentali come The Column e Di queste luci si servirà la notte, lavori che intrecciano il tema dell’acqua con le dinamiche della globalizzazione e delle migrazioni. Sul fronte del pensiero, il dibattito prosegue con un focus sull’adattamento climatico e la prevenzione dei danni legati alle precipitazioni intense.

Domenica 12 luglio: dimensioni subacquee e futuro

L’ultima giornata scende nelle profondità dell’esplorazione sonora e lancia uno sguardo alle nuove generazioni. Il main stage ospita l’attesissimo progetto Voices From The Lake, in cui i maestri dell’elettronica Donato Dozzy e Neel evocano dimensioni subacquee e naturali attraverso universi sonori ipnotici. La chiusura delle performance è affidata allo studio transmediale Liminal State con FREEFALL, una performance di improvvisazione dal vivo dove luci e visual generativi esplorano il concetto di caduta libera come spazio di libertà.

L’ultimo incontro del ciclo AQUA è dedicato all’eredità di Roma Antica nella gestione delle acque, dalle terme alle fontane monumentali. In chiusura di festival, la visione verso il futuro si concretizza con la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award e l’annuncio di una nuova iniziativa di Cinecittà dedicata ai giovani talenti under 35, volta a valorizzare l’immenso patrimonio dell’Archivio Storico Luce attraverso i nuovi linguaggi digitali.

Agorà, formazione e realtà virtuale: un hub continuo

Oltre al programma artistico, Videocittà si conferma un centro nevralgico per i professionisti del settore con Agorà, il programma coordinato da Guido Pietro Airoldi che nelle giornate del 9 e 10 luglio punta all’internazionalizzazione del “Made in Italy” creativo. Grazie alla collaborazione con il MAECI e l’Agenzia ICE, il festival ospita incontri B2B e workshop con oltre 40 operatori esteri per promuovere le eccellenze digitali italiane nel mondo.

La formazione è al centro del progetto anche grazie alla partecipazione di studenti di accademie come IED, NABA, RUFA e il Saint Louis College of Music, che portano al Gazometro installazioni site-specific e performance nate da percorsi accademici d’avanguardia. A completare l’offerta, i visitatori possono immergersi nel mondo della Realtà Virtuale presso il G3 e l’Anfiteatro con anteprime come In Pinus e una ricca rassegna internazionale. Infine, il Giardino ospita installazioni interattive come Particle Catharsis di Giuseppe La Spada e il vortice digitale Maelstrom di Lake Heckaman, oltre alla ricerca di Tommaso Cherubini sulle ecologie invisibili del Tevere.

Info, biglietti e prezzi Videocittà 2026

Per l’edizione 2026, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche, immersive e performative al Gazometro Ostiense. 

I biglietti saranno disponibili al prezzo di: 
•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€
•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€
•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 

Le persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival. 

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