Giuseppe Cassinari: “Stadio del Milan a San Donato? Scelta ideale”

Giuseppe Cassinari è l'autore del libro “Una Grande Visione di un Cuore Rossonero”, che racconta il suo sogno di tifoso. Leggi l'intervista!

Giuseppe Cassinari è l’autore del libro “Una Grande Visione di un Cuore Rossonero”, un’opera che racconta la storia appassionante e il sogno di un tifoso milanista viscerale. L’opera approfondisce il legame profondo tra il Milan e San Donato Milanese, offrendo ai lettori una prospettiva unica sulla visione che ha animato la passione calcistica.

Il libro si apre con un’intervista esclusiva del giornalista e scrittore sportivo Luca Serafini all’autore, che introduce il lettore a un viaggio autentico: la testimonianza di come la passione possa farsi progetto, e l’amore per il calcio trasformarsi in una grande visione. Vivere e poi trascrivere su carta tutto quello che ha vissuto negli ultimi anni, per Giuseppe Cassinari è stato “totalizzante, umoralmente altalenante e non solo”.

È stato difficile scrivere il libro “Una Grande Visione di un Cuore Rossonero“?
È stata dura, perché non l’avevo mai fatto e non avevo grande confidenza con la scrittura. Mi sono messo di notte a scrivere tutte le mie idee su quello che mi era successo, sui sette anni passati a inseguire una visione che poi mi ha portato a diventare socio della mia squadra del cuore. Il libro racconta esperienze personali e il percorso fatto, per dimostrare che con una grande visione e determinazione, nonostante difficoltà come politica, burocrazia e problemi finanziari, si può arrivare a un risultato.

Qual è stata la cosa più bella e quella più difficile del progetto Sport Life City?
Sport Life City è nato come un grande progetto sportivo e immobiliare, con un’arena e spazi dedicati allo sport e all’intrattenimento. Poi si è aggiunta anche la possibilità di realizzare uno stadio per il Milan. I momenti difficili sono stati tanti, come quando Milano ha vinto le Olimpiadi e si è deciso di costruire un’altra arena, facendo perdere valore al progetto. Però ogni volta sono tornato a credere nella mia idea e ho continuato ad andare avanti.

Stadio San Siro di Milano - Foto di Arne Müseler
Stadio San Siro di Milano – Foto di Arne Müseler

Che momento è per l’impiantistica, soprattutto riguardo a San Siro?
Milano meriterebbe uno stadio di proprietà. Realizzarlo a San Donato sarebbe ideale, ma la scelta di acquistare San Siro insieme all’Inter è probabilmente legata a motivi economici. Non è chiaro cosa succederà, ma entro giugno qualcosa dovrebbe muoversi. Il Milan ha comunque anche l’opzione di sviluppare un progetto a San Donato.

Se ci saranno sviluppi positivi, scriverà un altro libro?
Sì, perché quando ho finito il libro mancavano ancora degli sviluppi. Oggi si potrebbero aggiungere molti altri capitoli, quasi da farne un’enciclopedia. Se ci saranno novità importanti, magari come l’inizio della costruzione dello stadio, potrei scrivere un altro libro.

Che ne pensa del Milan di quest’anno?
L’anno scorso è stato deprimente, quest’anno invece manca entusiasmo. Speriamo che la squadra migliori, perché siamo abituati a vincere e vogliamo tornare a farlo.

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