
Tra voyeurismo metropolitano e lโurgenza del garage, i Foo Fighters sono tornati con “Your favorite toy”, un disco che sa di casa ma guarda lontano. A oltre trentโanni dal loro debutto, la band guidata da Dave Grohl non si limita a occupare il trono del rock mondiale ma continua a ridipingerlo con i colori della spontaneitร .
Con l’uscita di questo dodicesimo progetto, il cerchio sembra chiudersi definitivamente tra la magniloquenza degli stadi e quell’intimitร sporca, quasi amatoriale, delle origini.
Come nasce “Your favorite toy”
Nato tra le mura di casa e co-prodotto con Oliver Roman, “Your favorite toy” trasuda un’autenticitร che il mixaggio di Mark โSpikeโ Stent esalta senza mai edulcorare. I singoli che hanno aperto la strada ci avevano giร suggerito la direzione di questo viaggio: se “Caught In The Echo” si รจ imposto come un inno istantaneo capace di scavare nelle radici del passato, la traccia di chiusura “Asking For A Friend” sigilla il disco con quel mix agrodolce di malinconia e adrenalina che รจ ormai il marchio di fabbrica del gruppo.
In mezzo, si muove un lavoro muscolare ma riflessivo, dove brani come “Amen, Caveman” o “Spit Shine” mostrano una band che non ha paura di sporcarsi le mani, grazie anche all’innesto prezioso di Ilan Rubin dietro le pelli, capace di portare una precisione millimetrica nelle trame sonore dopo la morte di Taylor Hawkins.
“Your Favorite Toy” non รจ lโalbum della maturitร , perchรฉ quella Grohl l’ha conquistata decenni fa. ร lโalbum della consapevolezza, quella di chi sa che alzare il volume nel salotto di casa puรฒ ancora far tremare i vetri di tutto il mondo.

La prospettiva privilegiata dei Foo Fighters
ร nel video del nuovo singolo “Window” che la filosofia dell’album trova la sua sintesi visiva. Diretto da Jake Erland su unโidea originale di Grohl, il clip mette in scena un Craig Parkinson sospeso su un grattacielo, un lavavetri che osserva il mondo attraverso il vetro e lโacciaio. ร una metafora potente del ruolo dei Foo Fighters oggi: osservatori quasi invisibili di una realtร frenetica, appesi a un filo ma dotati di una prospettiva privilegiata.
In fondo, come suggerisce il titolo stesso dell’album, loro sono ancora i nostri “giocattoli preferiti”, pronti a essere rispolverati per ricordarci che il rock puรฒ ancora essere una faccenda privata, domestica, eppure universale.
Il ritorno in Italia dei Foo Fighters
Lโattesa per testare questa nuova dimensione dal vivo รจ ora tutta proiettata verso il “Take Cover World Tour”, che vedrร i Foo Fighters approdare in Italia per unโunica data domenicale il 5 luglio 2026 agli I-Days Milano Coca-Cola.
AllโIppodromo SNAI La Maura, la festa si completa con due aperture d’eccezione: il post-punk viscerale degli Idles e l’energia dei Fat Dog. I biglietti sono qui.
