Skeye, la “Polaroid” che fotografa solo attimi eterni

"Polaroid" è il nuovo brano di Maria Sara Costanzo, in arte Skeye, che racconta un amore estivo leggero e apparentemente innocuo

Skeye - Foto di federicocappucc
Skeye – Foto di federicocappucc

“Polaroid” è il nuovo brano di Maria Sara Costanzo, in arte Skeye, che racconta un amore estivo leggero e apparentemente innocuo, nato da un incontro casuale in una sera qualunque. Un legame destinato a durare poco, ma a lasciare un ricordo indelebile, come una polaroid capace di trattenere un attimo e renderlo eterno.

La canzone anticipa la stagione estiva non solo nelle sonorità, fresche e leggere, ma anche nel racconto di un immaginario fatto di attimi intensi e fugaci, capace di evocare quell’atmosfera sospesa in cui tutto sembra possibile, anche solo per una notte, restituendo tutta l’energia e la spontaneità dell’estate.

“Ho scritto questo brano di getto, senza pensarci troppo. All’inizio credevo di star mettendo insieme frasi e immagini senza senso, poi mi sono resa conto di star raccontando qualcosa che avevo vissuto davvero – dichiara Skeye – La frase “Tienimi in testa o sarò la tua croce” è esattamente dove la canzone inizia a dire la verità. La dedico a tutti i sentimentali senza scampo, come me: un giorno avremo la nostra rivincita”.

Chi è Skeye

Skeye, classe 2000, è una cantautrice originaria di Castelforte (Latina) trasferitasi a Milano per coltivare il suo percorso artistico. Studentessa del CPM Music Institute di Franco Mussida, realtà formativa di riferimento per la musica contemporanea, si è già esibita in diversi locali, concerti e concorsi nazionali, tra cui Festival di SanNolo, Videofestival Live e Tour Music Fest, raggiungendo la finale tutte e tre le competizioni.

Tra i riconoscimenti più significativi spicca il Premio Lunezia 2025 (sezione “Nuove Proposte”). Il suo progetto musicale fonde pop elettronico a sfumature indie-folk nei brani più intimi, lasciandosi ispirare da artisti e personalità eclettiche come Bon Iver, Harry Styles e i Queen, che diventano importanti punti di riferimento per la libertà espressiva, la ricerca sonora e la capacità di muoversi tra generi e linguaggi musicali differenti.

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