
Cosa succede quando il battito dei sintetizzatori incontra il cuore pulsante della taranta? La risposta arriva con l’uscita di “Malencunia”, il nuovo singolo degli Inude realizzato in collaborazione con il Canzoniere Grecanico Salentino (Factory Flaws).
Il brano, che segue il successo di “Cent’anni”, segna una svolta epocale per il trio: per la prima volta la band abbandona l’inglese per abbracciare l’italiano e il dialetto, radicando il proprio sound indie-tronico nelle terre del Sud.
“Malencunia”: quando la malinconia si fa sale e sabbia
Il titolo non รจ solo uno stato d’animo, ma un elemento fisico che descrive il paesaggio salentino quando le luci dell’estate si spengono. “ร resa, รจ un sentimento che diventa parte del paesaggio”, spiegano gli Inude. “In questo brano la malinconia รจ sale che arricchisce e inaridisce, รจ un’onda che muore sulla rena”.
La collaborazione con il Canzoniere Grecanico Salentino, voce della tradizione da oltre cinquant’anni, non รจ casuale. Gli Inude fanno ormai parte della formazione live del CGS, e questa fusione organica si sente tutta: la voce di Alessia Tondo, gli archi e il bouzouki si intrecciano ai synth spaziali in un trip interiore sospeso tra inquietudine e abbandono.
Inude, verso il nuovo album
Dopo aver calcato palchi internazionali come il Montreux Jazz Festival e condiviso la scena con icone come i Moderat, gli Inude si preparano a un 2026 da protagonisti. “Malencunia” รจ infatti il nuovo tassello che anticipa l’album in uscita nel corso dell’anno.
