
Le recenti dichiarazioni rilasciate da Ed O’Brien, storico chitarrista dei Radiohead, a Rolling Stone hanno scosso i fan di tutto il mondo. In un racconto profondo e privo di filtri, il musicista ha descritto il suo ultimo periodo come una vera e propria “notte oscura dell’anima”, segnata da una depressione che ha messo a dura prova la sua tenuta emotiva e creativa dopo l’uscita del debutto Earth.
La rinascita di Ed O’Brien dei Radiohead con l’album “Blue Morpho”
Il percorso di guarigione di O’Brien è passato attraverso la composizione del suo nuovo lavoro solista, Blue Morpho, in uscita il 22 maggio per l’etichetta Transgressive. Il disco non è solo un insieme di canzoni, ma la testimonianza di una rinascita spirituale avvenuta tra le campagne del Galles e il suo studio londinese.
O’Brien ha spiegato come il ritorno alla natura e le tecniche di respirazione di Wim Hof siano stati fondamentali per superare il blackout creativo e districare anni di traumi emotivi.
La produzione di Paul Epworth e le collaborazioni
Un elemento chiave di questa nuova fase è l’incontro con il produttore Paul Epworth (noto per il lavoro con Adele e Paul McCartney). La collaborazione è nata quasi per caso grazie alla scuola frequentata dai rispettivi figli ed è sfociata in sessioni mirate che hanno dato all’album un suono unico, sospeso tra psych-folk e trip-hop.
Al disco hanno partecipato anche il sassofonista Shabaka Hutchings e il compositore estone Tõnu Kõrvits, che ha curato gli archi eseguiti dalla Tallinn Chamber Orchestra.

Il cortometraggio “The Three Act Play”
Per completare l’esperienza sensoriale di Blue Morpho, O’Brien ha realizzato un cortometraggio d’accompagnamento intitolato Blue Morpho: The Three Act Play. Presentato in anteprima al festival SXSW, il film segue la narrativa spirituale del disco, trasformando i suoni in immagini.
Secondo le parole dell’artista, questo progetto visuale serve a chiudere il cerchio di un’opera che parla di “uccisione dell’ego” e della fede nella possibilità di guarigione attraverso l’arte.
Ed O’Brien rivela il piano per il tour mondiale 2027 dei Radiohead
Le parole di Ed O’Brien hanno acceso una speranza concreta anche per il futuro della sua band principale. Sebbene il 2026 sia l’anno dei progetti individuali, i Radiohead stanno già guardando al 2027 per un ritorno sulle scene.
L’idea è quella di un tour mondiale ecosostenibile: la band starebbe valutando di suonare circa 20 date all’anno, concentrandosi su un continente alla volta per preservare l’equilibrio psicofisico dei membri del gruppo.
Riflessioni sul mercato musicale attuale
O’Brien ha espresso anche la sua visione sulla libertà artistica dei Radiohead oggi: un gruppo che non risponde a logiche di mercato o obblighi contrattuali, ma che sceglie di riunirsi solo quando c’è qualcosa di autentico da dire. In attesa di rivederli insieme sul palco nel 2027, i fan potranno immergersi nelle atmosfere oniriche di Blue Morpho.
