“Ahimè” è il vivere qui e ora de LOSTATOBRADO

Anticipato da "Tane" e "Cusna", esce "Ahimè", il nuovo album de LOSTATOBRADO per Locomotiv Records con il supporto del collettivo Ramaglie

Anticipato dai singoli “Tane” e “Cusna”, esce oggi “Ahimè”, il nuovo album de LOSTATOBRADO per Locomotiv Records con il supporto del collettivo Ramaglie. Il disco sarà disponibile in vinile dal 22 dicembre, qui il link al pre-order: https://inunostatobrado.bandcamp.com/album/ahim. Inoltre la band presenterà il nuovo album per la prima volta dal vivo in un concerto speciale il 24 gennaio al Locomotiv Club a Bologna.

“Ahimè” è espressione sonora e immaginifica del desiderio di riuscire a vivere nel qui e ora, riscoprendo quel contatto con noi stessi e con la natura che ci circonda, nonostante tutte le incoerenze, incognite e assurdità della contemporaneità. Un elogio alla bellezza della temporaneità della vita, perché è proprio lì che risiede la nostra unicità. Racconta la band: “Ahimè è una reazione istintiva a questa realtà già di per sé molto più surreale di qualsiasi storia immaginata: è un disco che prova a parlare di tutto, ma sarebbe meglio dire che non parla di niente. Non importa quale significato questo album trasmetta all’ascoltatore, l’importante è che possa essere immagine ancora prima di essere suono. L’andirivieni del mondo, il su e giù del vivere, la magia dell’essere qua in questo momento”.

Con sguardo lucido e disincantato, a tratti tragicomico, “Ahimé” racconta la realtà con la sua stessa voce e disegna un paesaggio sonoro stratificato, inquieto ed evocativo, grazie a quella che il gruppo definisce musica elettroacustica post-agricola: un’etichetta-non etichetta che vuole descrivere un sound originale e figlio del suo tempo, che si muove tra elettronica, sperimentazione e cantautorato, attraversato da suggestioni cinematografiche e ricco di campionamenti inediti. Una amalgama sorprendente e suggestivo frutto di un lungo e meticoloso lavoro, in cui la tradizionale forma canzone si spinge oltre abbracciandone una nuova, inesplorata e libera, in cui riecheggiano le influenze di artisti internazionali come Radiohead, Bjork e Floating Points e italiani come CSI e Iosonouncane, arrivando finoalle colonne sonore di Ennio Morricone o Jerskin Fendrix. “Ahimé” è anche il titolo di un film del 1983 girato con la collaborazione di pazienti psichiatrici ed infermieri da Claudio Oleari e Benedetto Valdesalici.

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