“Pink elephant”, il paradosso temporale degli Arcade Fire

A tre anni dal precedente progetto discografico “WE”, la rock band canadese Arcade Fire torna con il settimo album "Pink elephant"

Arcade Fire - Foto di Danny Clinch
Arcade Fire – Foto di Danny Clinch

A distanza di tre anni dal precedente progetto discografico “WE”, la rock band canadese Arcade Fire è tornata con il settimo progetto discografico “Pink elephant”. Il titolo (Elefante Rosa), si ricollega a quell’effetto paradossale del fare di tutto per non pensare a un concetto che però diventa impossibile da evitare.

Composto da 10 nuove tracce con un sound che alterna sonorità punk a momenti quasi cinematografici, dalla durata complessiva di 42 minuti, “Pink elephant” è prodotto da Win Butler, Régine Chassagne e Daniel Lanois e registrato allo Good News Recording Studio di Win e Régine, a New Orleans

Quando viene ascoltato nella sua interezza, “Pink Elephant” invita l’ascoltatore in un’odissea sonora, una ricerca della vita, che esiste all’interno della percezione dell’individuo, una meditazione sia sull’oscurità che sulla luce, la bellezza interiore. A ogni ascolto successivo, i livelli di questo viaggio epico si svelano sempre di più per rivelare nuove dimensioni.

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