
“Abbash” è il nuovo disco del pianista, autore e compositore Angelo Trabace, prodotto al Mono Studio dallo stesso Trabace insieme a Matteo Cantaluppi. I brani saranno presentati dal vivo domenica 11 maggio presso la Casa degli Artisti a Milano in due set alle ore 19.00 e alle ore 20.30. Successivamente, sabato 24 maggio, Angelo Trabace sarà ospite di Piano City Milano per un suggestivo concerto all’alba.
Il disco esplora la profondità degli affetti, l’eco di vite passate e presenti, e il legame indissolubile con gli elementi naturali. Un sentiero immaginario dove la musica diventa strumento di introspezione e mutamento, capace di abitare le assenze, trasformandole in un’esperienza sonora unica e universale.

Il nuovo album di Angelo Trabace
Dodici tracce che fondono la tradizione folklorica lucana con la ricerca contemporanea: il risultato è una musica da camera notturna, elettrificata, dal respiro internazionale e che guarda al Mediterraneo. Un mix di suoni che si ispira a Brian Eno e Harold Budd, alla libertà creativa di Robert Wyatt e allo spirito jazzistico di Keith Jarrett, fino alla tradizione mediterranea e alla spiritualità della musicista etiope Emahoy Tsegué-Maryam Guèbrou.
Il termine dialettale “Abbash”, oltre al suono magico ed esotico che possiede, racchiude un significato che va oltre la nostalgia per i luoghi in cui sono nato e cresciuto. Non è solo un concetto legato ai paesaggi che mi mancano, ma una vera fascinazione per il suo significato letterale: “Giù, sotto”. – racconta Angelo Trabace. Ci sono dimensioni nascoste, forze che si muovono silenziosamente e agiscono nel profondo, impercettibili ma potenti. Come il movimento caotico e (apparentemente) invisibile delle radici. Col tempo ho imparato a guardare a quel “giù” in modo diverso, scoprendone un valore nuovo”.
