Potara: «A X-Factor abbiamo osato molto. Il nostro segreto? Spingersi sempre oltre»

Dopo l'esperienza a X-Factor, i Potara pubblicano il nuovo singolo "Bubble Pop" e continuano a stupire il pubblico con il loro stile

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Dopo l’esperienza a X-Factor, i Potara, duo formato da Giuseppe Panza, in arte Deku, e Gioele Di Tommaso, in arte Jo Lizard, pubblicano il nuovo singolo “Bubble Pop”. Il termine descrive anche il loro genere musicale: fusione di elettronica, top line pop e le metriche serrate tipiche dell’urban.

Attraverso immagini evocative e metafore ispirate a manga e anime, i Potara trasportano l’ascoltatore in mondi fantasiosi. A X-Factor hanno unito thasup e Luigi Tenco ma anche Mina e i Bnkr44. “È una fusione, proprio come suggerisce il nostro nome, e infatti siamo letteralmente fusi! Non vediamo l’ora di stupire pubblico con il nostro stile”, ha affermato il duo.

“Bubble pop” è il vostro nuovo singolo. Ma anche il vostro genere che unisce diversi sound. Riuscite a descrivercelo?
“Bubble Pop” è il nostro primo singolo e e prende il nome dal genere che abbiamo coniato. Sostanzialmente il Bubble Pop sfrutta tecniche di sintesi per creare effetti esplosivi, spesso caratterizzati da suoni liquidi, da cui deriva il nome “bubble”. È elettronica, con topline pop e le metriche serrate dell’urban.
 Oltre a questa descrizione puramente tecnica ce n’è un’altra più romantica: le nostre vite sono state è molto simili ad una bolla negli ultimi anni, il nostro incontro ci ha permesso di esplodere artisticamente e di farci crescere umanamente.

Durante l’esperienza a X-Factor avete osato molto. Come il mashup di “Parole parole” di Mina con “Quelle parole” dei Bnkr44. Come è nata questa unione? E perché proprio questi due brani insieme?
Durante l’esperienza a X-Factor abbiamo osato molto. Come è stato per il mashup di “Parole parole” di Mina e “Quelle parole” dei Bnkr44. Ci piaceva il “gioco di Parole”. Quando scegliamo due brani da fondere, lo facciamo sempre in base ai nostri gusti. Nel caso specifico di questa fusione: siamo fan sia dei bnkr44 che di Mina. Ci piace avvicinare mondi e generazioni lontane.

Ma anche Luigi Tenco e thasup. Qui parliamo di genio o di follia?
Anche nel caso di “Mi sono innamorato di f@ke”, il mash-up tra Luigi Tenco e Thasup abbiamo osato molto e pensiamo che spingersi un po’ oltre sia la chiave per creare qualcosa di nuovo. Per alcuni siamo folli, per altri geniali, per altri ancora dissacranti, lo lasciamo decidere agli ascoltatori.

Avete l’obiettivo di portare manga, anime e videogames nella musica. Quanto si considerano “nerd” i Potara?
Siamo entrambi affascinati dalla cultura pop e dalla cultura Japan. Deku è il vero nerd del duo, non c’è anime o manga che non conosca. Pensiamo che inserire questi nostri riferimenti nella musica sia un qualcosa che in Italia sta prendendo piede, ma che ancora non esiste nel mainstream.

State già progettando di portare live i vostri brani? Porterete il vostro immaginario fumettistico anche nei concerti?
La nostra priorità adesso è quella di suonare dal vivo. Abbiamo già qualche data fissata in Festival Comics che ci hanno contattati, e ci sono dei brani nel calderone che piaceranno molto a chi come noi è appassionato a questo mondo. Stiamo progettando uno show che possa collimare con questo mondo anche dal punto di vista visivo e di performance.

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